Dirigenza scolastica chiede incontro al Parlamento

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ANDIS, chiede incontro al Parlamento. Non si può far finta di non vedere le difficoltà e la solitudine in cui versa oggi la dirigenza scolastica, sotto il peso di responsabilità schiaccianti.
Redazione

 

Dirigenza scolastica, chiede incontro al ParlamentoANDIS, Scuola, i dirigenti chiedono incontro al Parlamento. Al Presidente Mario Pittone, VII Commissione Cultura Senato, Al Presidente Luigi Gallo, VII Commissione Cultura Camera, Al Ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, Al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, p.c. OOSS di Area, All’ Ass. professionale Dirigenti Scolastici DISAL

Oggetto: Richiesta incontro sulle problematiche della dirigenza scolastica.

Di fronte alla immatura e tragica scomparsa di Vittore Pecchini di Venezia e di Maria Teresa Buscemi di Palma di Montechiaro, l’ANDIS ha ritenuto di dover mantenere il più rigoroso silenzio in forma di rispetto per le persone decedute e le loro famiglie, limitandosi ad inviare un messaggio di cordoglio e di vicinanza ai congiunti.

A distanza di alcuni giorni dai due drammatici eventi e senza voler entrare nel merito delle specifiche situazioni che hanno portato al decesso di Maria Teresa e di Vittore, l’ANDIS ritiene di dover esprimere con forza, a nome di tutti i dirigenti scolastici italiani, i sensi della più vibrata protesta per le disumane condizioni di lavoro in cui sono lasciati i dirigenti scolastici del nostro Paese.

Anziché vedersi razionalizzati i carichi di lavoro e redistribuite le responsabilità, si trovano, invece, sottoposti ad una pressione crescente e insostenibile per le responsabilità che afferiscono al loro ruolo e, talvolta, esposti ad una gogna agita a tutti i livelli, interni ed esterni.

Ciò acuisce la dimensione di isolamento e di solitudine professionale del dirigente scolastico e deteriora l’immagine istituzionale e il ruolo di rappresentanza della Pubblica Amministrazione sul territorio.

Il Parlamento, il Governo e l’Amministrazione scolastica non possono far finta di non vedere le difficoltà e la solitudine in cui versa oggi la dirigenza scolastica, sotto il peso di responsabilità schiaccianti e problemi ineludibili a cui far fronte giornalmente, con scuole di grande complessità e con un elevato numero di alunni.

Il ruolo sociale dell’istituzione Scuola, spesso unico baluardo di legalità e di promozione culturale sui territori, soprattutto in quelli più deprivati, può essere garantito soltanto con un pieno e forte riconoscimento della funzione e del prestigio del dirigente scolastico.

L’ANDIS chiede al Parlamento e al Governo di ridare dignità ad una professione altamente qualificata, l’unica tra le alte professionalità delle istituzioni scolastiche autonome capace di garantire, con azioni di controllo preventivo e successivo, la piena legittimità degli atti pubblici a rilevanza interna ed esterna che sono essenziali per l’espletamento del servizio scolastico da rendere agli studenti e a tutti i portatori d’interesse dei territori di riferimento.

Il dirigente scolastico è garanzia di legalità, nell’accezione più ampia del termine, rispetto a tutte le azioni che la scuola espleta sotto gli aspetti didattici, amministrativi, organizzativi e gestionali.

Nessun servizio di qualità all’interno di qualsiasi Pubblica Amministrazione è pensabile senza un dirigente esperto e competente, capace di assumere le responsabilità previste dalla Legge.

Il secondo capoverso dell’articolo 54 della Costituzione della Repubblica italiana recita: <<I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle, con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge>>.

Orbene ogni giorno i dirigenti scolastici italiani cercano, se pur con immensa fatica, di osservare il mandato costituzionale, adempiendo al proprio dovere nonostante il parossismo burocratico ed amministrativo generato dalle infinite pratiche che, ad imbuto, confluiscono centralmente dal Ministero e che vanno ad aggiungersi a tutte le istanze provenienti da soggetti ed agenzie del territorio.

Siamo di fronte ad un pericoloso sbilanciamento della professionalità dirigenziale verso una prassi burocratica che non rispecchia più la specificità della categoria.

A fatica i dirigenti svolgono quella insostituibile funzione di leadership pedagogicodidattica orientante per gli OO.CC. della scuola e per tutte le peculiari professionalità che animano il lavoro dei docenti nelle aule, nei laboratori, nelle esperienze didattiche formali e non formali.

Tanto premesso, l’ANDIS chiede ai Presidenti delle Commissioni Cultura di Camera e Senato di indire, con ogni possibile urgenza, un incontro centrato sulle problematiche specifiche della dirigenza scolastica, al quale invitare i componenti delle due Commissioni, il Ministro della Funzione Pubblica, il Ministro dell’Istruzione, le Associazioni professionali dei dirigenti scolastici e le OO.SS di Area.  (  www.andis.it   )

 

    Presidente nazionale
     (Paolino Marotta)
       (04/06/2019 )

 

 

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