Occhiali alleati della riservatezza

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Dalla contessa di Castiglione all’Aga Khan, gli occhiali alleati della riservatezza. Da recenti studi è risultato tra l’altro che le lenti originali del Settecento hanno una grande capacità di filtrare i raggi UV.
Redazione

 

Occhiali alleati della riservatezzaOltre a proteggere i nostri occhi dai raggi ultravioletti, gli occhiali da sole tutelano i nostri sguardi segreti e sono da sempre simbolo di riservatezza.  
Occhiali per nascondere se stessi
Virginia Oldoini Verasis, passata alla storia come “la contessa di Castiglione”, fu una delle bellezze più rinomate dell’Ottocento europeo.  Anche se gli storici negano che abbia influenzato con la sua avvenenza le questioni ingarbugliate dell’indipendenza italiana, pare quasi certo che sedusse Napoleone III per perorare la causa risorgimentale su incarico di suo cugino, Camillo Benso conte di Cavour.

La contessa partecipava alle feste regali indossando gioielli preziosissimi, abiti audaci e accessori inconsueti; particolarmente famosa è una sua foto nella quale posa seminascosta da uno strano monocolo quadrato. Secondo alcuni quel singolare occhiale era un anticipo dei veli neri che Virginia pose sugli specchi della sua casa parigina per non vedersi invecchiare: un occhiale per nascondersi a se stessa.

Lenti da sole nella Venezia del Settecento
La contessa di Castiglione non fu certo la prima aristocratica a pensare agli occhiali come a un mezzo riservato con cui celarsi agli altri e vedere senza dare l’impressione di farlo.

Nella Venezia del Settecento era di gran moda tra i nobili l’occhiale da gondola, un monocolo con lente verde per attenuare il riverbero della luce sull’acqua e guardarsi in giro indisturbati. In una mostra di qualche anno fa alla Biblioteca Marciana sono stati esposti occhiali dalle lenti verdi la cui proprietà è attribuita addirittura al doge Alvise IV Giovanni Mocenigo.

Da recenti studi è risultato tra l’altro che le lenti originali del Settecento hanno una grande capacità di filtrare i raggi UV: dato molto interessante se si pensa che la scoperta dei raggi ultravioletti risale al secolo successivo.

Occhiali da regina
Margherita II, attuale regina di Danimarca, indossa occhiali di design – in questo caso da vista – creati appositamente per lei. Non è però l’unica sovrana dal nome floreale ad aver ricevuto un simile regalo. 

Si narra che nel settembre 1881, Margherita di Savoia, assai attenta alla moda, mentre trascorreva qualche giorno di villeggiatura in Cadore ricevette un paio di occhiali da sole con lenti fumé e sottile montatura in oro cesellato, assolutamente esclusivi.

Occhiali aristocratici e dolce vita
L’Aga Khan Karim, l’inventore della Costa Smeralda, coperto da vistosi occhiali neri cercava di sfuggire per i vicoli di Roma all’obiettivo del paparazzo Tazio Secchiaroli – in realtà uno dei più quotati e famosi fotografi italiani del Novecento, stretto collaboratore di Federico Fellini. È il 1962 e quelle immagini raccontano la dolce vita.

Pochi anni prima un altro famoso paparazzo romano, Elio Sorci, immortalava Alessandra Torlonia-Borbone – giovane principessa ribelle – mentre, coperta da un foulard e da un grosso paio di occhiali da sole, cercava di sottrarsi alla notorietà dei rotocalchi. Immaginava forse che da quella foto il padre avrebbe appreso delle sue imminenti, osteggiatissime nozze.

Occhiali alla Windsor
Di certo godettero di poca riservatezza per nascita e scelte di vita – Wallis Simpson e Eduardo VIII. Dopo l’abdicazione di lui al trono d’Inghilterra per amore di una commoner americana e per di più divorziata, i due attraversarono un’Europa lacerata dalla guerra, portando con sé più di duecento valigie, senza contare le scatole per i cappellini, i gioielli, gli accessori che Wallis amava moltissimo.

Il 3 settembre del 1956 fecero la loro apparizione al Lido di Venezia per la Mostra internazionale del cinema. Lei indossava un tubino scuro accollato, abbinato a scarpe, borsetta, cintura e guanti bianchi, come bianchi erano i pantaloni e la camicia del duca.

Entrambi nascondevano gli occhi – e forse qualche alcolico in eccesso – dietro grandi occhiali scuri. Piuttosto squadrati quelli di lui, a goccia – e decisamente maschili – quelli di lei, che in ogni gesto rimarcava il suo innato anticonformismo.

Certo per sfuggire ai fotografi e alle cronache mondane ci sarebbe voluto qualcosa di più di un paio di occhiali da sole, per questo forse non ci provarono più di tanto e, nonostante lo scandalo, continuarono a frequentare il jet-set internazionale, tra eventi mondani e vacanze dorate  (  http://guardiamooltre.salmoiraghievigano.it  )

 

    Redazione
 (25/05/2017)

 

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