Progetto China Cool a Milano

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TMall ha fatto sfilare a Milano la creatività cinese di Shushu/Tong e Yirantian. Progetto “China Cool”, lanciato per promuovere i migliori talenti fra i designer provenienti dal Paese asiatico.
di Gianluca Bolelli 

Progetto China Cool a Milano
Yirantian, PE 2020

All’ultima Settimana della Moda italiana, appena conclusasi a Milano, ha sfilato anche la creatività cinese. Sulla scia del successo della prima iniziativa di questo tipo, presentata alla New York Fashion Week della settimana precedente, la più importante piattaforma di e-commerce B2C della Cina, TMall, che fa parte del gruppo Alibaba, ha fatto sfilare nella cornice del Salone dei Tessuti di Via San Gregorio due stilisti messi in evidenza dal progetto “China Cool”, lanciato per promuovere i migliori talenti fra i designer provenienti dal Paese asiatico.

In partnership con la Camera Nazionale della Moda Italiana, l’e-commerce di Alibaba ha portato nel capoluogo lombardo le collezioni degli stilisti indipendenti Shushu/Tong, duo creativo di Shanghai famoso per lo stile “girlie”, e Yirantian, brand emergente fondato nel 2014. Mentre Yirantian ha collaborato per il défilé con il connazionale Liby, il cui logo è stato trasformato in monogramma e stampato su molti dei capi, Shushu/Tong si è ispirato al classico del cinema “Scarpette rosse”, film del 1948.

“In Cina c’è ormai un gruppo di stilisti veramente bravi e dall’estetica sempre più pronunciata, ma è tutta la scena della moda cinese ad essere in crescita ed avere re incrementato il proprio potenziale”, ha detto a FashionNetwork.com Christina Fontana, Director Europe for Fashion & Luxury per il gruppo Alibaba. “Come TMall stiamo supportando questi brand per farli diventare più visibili offrendo loro la nostra piattaforma digitale e la nostra expertise”.

“Il progetto l’abbiamo avviato nel 2018 e si rivela un vantaggio non solo per i marchi cinesi, cui offriamo soluzioni integrate di marketing, ma anche per i consumatori, in questo caso italiani, che vengono a conoscere nuovi talenti cinesi di qualità con i quali possono interagire totalmente”, ha aggiunto Ken Chen, Marketing Director di Tmall. “Il criterio di scelta di questi designer, come è accaduto per Shushu/Tong e Yirantian qui a Milano, è legato al fatto che hanno uno store su TMall e che hanno avuto richieste enormi per le loro creazioni da parte della clientela, mostrando quindi il potenziale maggiore di espansione estera”.

 “È molto importante e significativo per noi aver portato “China Cool” a Milano, perché costituisce un’opportunità per tutti i nostri consumatori della piattaforma in Cina”, puntualizza ancora Christina Fontana. “Il progetto di Alibaba costituisce un’iniziativa win-win: la Milano Fashion Week ottiene visibilità e rinomanza presso i consumatori della Cina e i nuovi talenti cinesi riescono a farsi conoscere maggiormente all’estero”.

“Possiamo vantare 750 milioni di consumatori che si collegano con la piattaforma ogni mese per cercare nuove proposte moda e nuovi trend. I marchi italiani su TMall sono tantissimi e vanno da quelli top di gamma a quella di fascia media e registrano tutti vendite altissime”, prosegue la Fontana. “Le vendite su TMall in Cina sono cresciute del 40% e la moda è un aspetto chiave di questa crescita, che proviene soprattutto dai consumatori più giovani e dalle città non di primo livello (First Tier), ciò significa che il mercato cinese sta crescendo in numeri ed esposizione”, conclude.

Alla sfilata newyorchese e a quella milanese, è seguito un altro show alla Fashion Week di Parigi. Grazie a questa iniziativa, TMall ha portato a sfilare in Italia, Francia e USA un totale di 9 brand cinesi. (  https://it.fashionnetwork.com  )

 

   di Gianluca Bolelli
    (30/09/2019)

 

 

 

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