La Ryanair ritorna a Verona

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Ryanair rilancia. Il manager Alborante: «Le prenotazioni sono ok. Dal prossimo inverno nuove destinazioni a sorpresa». Turismo e Business, Verona nei progetti Ryanair potrà diventare un punto di riferimento strategico.
Redazione

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERAJohn Alborante è un personaggio all’altezza del nome italoamericano che si porta in giro per il mondo saltando da un aereo all’altro. È il manager per l’Italia di Ryanair. Si sa che il grande capo O’Leary, se non sono un po’ originali, non li vuole. John è di madre irlandese e padre ligure di Sestri Ponente. Ha vissuto in Italia e, per la precisione, da bambino è cresciuto a Lugagnano. Parla quindi benissimo l’italiano, comprende il dialetto, ama i vini veronesi. Dal 2013 è nella compagnia low cost leader in Europa dopo aver passato molte altre bandiere. Il rilancio di Ryanair a Verona, dopo le vicende burrascose di due anni fa e il recente ritorno, passa da lui.
«Verona è una città di grandissimo interesse per una compagnia aerea come la nostra e, questa è la novità, non punteremo soltanto sul turismo».

Le due rotte che partiranno con la stagione primaverile il 1° aprile, forse dicono poco: Bruxelles e Palermo. Ma se la seconda è prettamente turistica o per residenti, la prima è chiaramente una destinazione con vocazione business.
«Per ora dobbiamo mantenere solo queste due rotte da Verona», spiega con riservatezza Alborante, «per una questione di disponibilità di aeromobili. Abbiamo varato un piano di acquisto di 400 aerei in dieci anni e quindi dall’anno prossimo avremo più disponibilità». Dal prossimo inverno dunque Ryanair aprirà nuove rotte da Verona ma sulle destinazioni c’è il massimo riserbo.
«Posso solo dire che siamo attenti anche al traffico business e non solo al traffico turistico. Ci sono destinazioni, anche nuove, che possono rappresentare vere e proprie sorprese. Ma già Bruxelles è un esempio: è un volo che va molto bene non solo per i turisti».

Verona nei progetti Ryanair potrà diventare un punto di riferimento strategico perché se Bergamo significa Milano e ruota quindi nel sistema metropolitano, Verona ha un bacino di traffico tutto suo: «Abbiamo già visto dalle prenotazioni per Palermo e Bruxelles che c’è una buona risposta e che il bacino dal quale si può attingere è molto vasto e anche ben identificato».

Del resto quando due anni fa Ryanair andò via dal Catullo, arrivarono proteste dalle Dolomiti agli Appennini, da Brescia fino a Vicenza. E la volontà che traspare da Ryanair, questa volta, è di non andare più via. ( www.larena.it )

 

    Redazione
 (24/01/2045)

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