Acetaie Aperte, oro nero di Modena

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Acetaie Aperte 2018 . Fervono i preparativi per una nuova edizione della manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela Aceto Balsamico.
Redazione 

 

Acetaie Aperte,  oro nero di Modena
Acetaia. Aceto Balsamico di Modena IGP . Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

Acetaie Aperte. Una nuova occasione per conoscere da vicino le storie, i personaggi e le peculiarità dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP: l’edizione 2018 di Acetaie Aperte, il consueto appuntamento di fine settembre con l’oro nero di Modena che il Consorzio di Tutela dell’IGP e il Consorzio dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP organizzano ogni anno, si presenta più ricca che mai di eventi e sorprese. Una su tutte, la presenza nelle Acetaie di barman dell’Associazione Mixology che nella giornata del 30 settembre prepareranno in diretta veri e propri cocktail a base di Aceto Balsamico, nell’ottica di meglio esaltare un abbinamento assolutamente originale del prezioso prodotto, che da condimento diventa ingrediente di una inusuale bevanda. Altrettanto interessante e curioso sarà scoprire in che modo l’Aceto Balsamico viene abbinato ai prodotti del territorio e nell’utilizzo in cucina.

In ogni acetaia sono confermate le degustazioni di Aceto Balsamico con i prodotti tipici del territorio e, in alcune di esse, nel pomeriggio di domenica 30 settembre saranno altresì presenti gli chef di Modena a Tavola, che intratterranno i presenti con interessanti showcooking sull’impiego del prezioso condimento.

Quello con Acetaie Aperte si conferma come uno dei principali appuntamenti di divulgazione rivolti al grande pubblico, che visitando direttamente le imprese potrà vedere con i propri occhi come nasce un così prezioso alimento, il più esportato di tutto il Made in Italy agroalimentare con il 92% della produzione che varca i confini nazionali. Ma soprattutto apprendere dalla viva voce dei produttori quali storie di famiglia – a tratti secolari – si nascondono in ogni goccia di Aceto Balsamico e quanto, il perpetrarsi di questa tradizione sia importante per l’economia modenese. 

“I dati del comparto parlano di circa un miliardo di euro di fatturato – spiega il Presidente del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Mariangela Grosoli –e ciò significa una grande ricaduta positiva sull’economia del territorio che vive in gran parte di attività legate al food. Non solo a livello di consumi ma anche di incoming turistico, sempre più massiccio e attratto dalle proposte enogastronomiche che esso è in grado di offrire. Un asset in cui Modena ha molto da dire, singolarmente e nell’interezza dell’economia regionale, che con 44 denominazioni detiene da anni il primato come la regione con il maggior numero di DOP e IGP di tutta Italia. Il nostro prodotto – ribadisce Grosoli – è fortemente radicato sul territorio; la sua produzione avviene solo ed esclusivamente qui e ciò per la nostra economia rappresenta un motivo di assoluto prestigio che ci invita, come singoli produttori ma anche come Consorzio, a lavorare con coesione di intenti al fine di garantire qualità, posti di lavoro e una tutela capillare a più livelli”. 

Un importante segnale di come il tessuto produttivo dell’Aceto Balsamico di Modena IGP sia inserito nel contesto non solo economico ma altresì sociale del territorio lo si è avuto anche lo scorso 10 luglio, quando nella sede della Camera di Commercio di Modena è stata inaugurata la nuova sede consortile. Più vicina al centro della città e al mondo delle imprese.  (  www.consorziobalsamico.it

 

    Redazione
 (25/08/2018)

 

 

 

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