Al MWF, un incontro d’eccellenze

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Wine Merano Wine Festival un grande evento che unisce il pubblico ai produttori per un incontro tra le eccellenze enogastronomiche italiane ed internazionali. Contatti diretti con aziende, enologi, sommelier, produttori che raccontano il proprio frutto con innata passione.
di Michele Luongo

Al MWF, un incontro d’eccellenzeMerano – La qualità, la professionalità, la lungimiranza, quindi il tempo è quello che dà il valore a una manifestazione. Il Merano WineFestival 2014, è alla 23 edizione, sempre più affascinante, interessante, un appuntamento internazionale di assoluto valore. Un lungo plauso va a Helmuth Koecher, che anno dopo anno, ha saputo rilanciare con passione il successo di un evento unico, che riunisce tutti gli operatori del settore negli eleganti saloni del Kurhaus, palazzo liberty della splendida cittadina di Merano.
Dieci commissioni di assaggio per le selezioni, 500 aziende vinicole nazionali e internazionali, 100 aziende italiane di alta gastronomia, un evento multiforme con un unico denominatore“Eccellenza”. Senza stravaganze, tutti uguali i banchetti dei produttori, scelta importante, che ha posto a centro dell’attenzione solo ed esclusivamente il “Prodotto”.
Il Merano Wine Festival, tenutosi dal 07 al 10 novembre scorso, è un evento che va vissuto, così ricco di contenuti: Masterclass con degustazioni guidate, forum, incontri. E le sezioni specifiche, dedicate come Cult2014, 40 produttori di vino più prestigiosi d’Italia, Bio&dynamica, vini biologici, biodinamici e naturali, Club Excellence,selezione della produzione vinicola internazionale, Beer Passion la birra artigianale, Culinaria, alta gastronomia italiana ed internazionale, e Chef’s Challenge con gli show-cooking e GourmetArena per la proposta food. E’ come intraprendere un viaggio sorprendente, avvolgente, entusiasmante tanto bello, interessante che non senti il trascorrere del tempo, quasi eccitati di degustare o assaggiare la pregevolezza dei prodotti.
Tra i Cult 2014, vini nel tempo, 4o aziende che da almeno 23 anni hanno una linea di assoluta qualità, troviamo la Tenuta San Leonardo, Le Cantine Ferrari, Cà del Bosco, Allegrini, Mastroberardino, Marisa Cuomo, Tenuta dell’Ornellaia, Cantina di Terlano. Tra i banchi incontriamo le aziende Il Marroneto, Marchesi dè Frescobaldi, Chianti Rufino, Marchesi di Barolo, Masi Agricola, Omina Romana, l’Istituto Trento Doc, Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Tenuta la Vigna . Visitare i vari banchi di degustazione è un vero piacere, si ha il contatto diretto con l’azienda, l’enologo o il sommelier, racconta e ogni contatto è un’esperienza, ogni sentire è una ricchezza che i produttori trasmettono con innata passione.
Ho trovato eccellenti i vini di Fontanafredda d’Alba, “Barolo Serralunga d’Alba,” DOCG, e “Vigna la Rosa” Barolo DOCG, e il “Paiagallo Vigna La Vigna “ Barolo DOCG , vini che rilasciano emozioni, da bere sorseggiandone l’attimo.
Come quelli dell’azienda Ornellaia di Bolgheri, con “Ornellaia 2011 DOC, Superiore”, intenso, maturo e nel contempo fresco, sul finale note speziate. E della Tenuta Luce della Vite di Montalcino, “Luce” 2011, elegante ottima struttura, rotondo, morbido. Superlativo quello dell’azienda Marchesi de Frescobaldi, con il “Mormoreto” IGT 2010, qui il sorso lascia il tempo e la contemplazione è una suite.
E tra i vini stranieri una bellissima scoperta il “Redstone”, Cabernet Sauvignon dell’azienda Capelands Estate del Southafrica, un bel vino rosso, di ottima struttura, elegante, quasi setoso, buona permanenza in bocca. E il passito attraversa le frontiere con l’azienda Prädikatsweingut Payer Rudolf dell’Austria, il Bouvier Trockenbeerenauslese 1999 è semplicemente meraviglioso, la dolcezza mai stucchevole e una bocca pulita.
Grande attenzione del pubblico per il settore dello Champagne, ho trovato un’eleganza e freschezza nello Champagne Legras & Haas, sulle labbra una piacevole setosità. Mentre con lo champagne G. H. Munn, Blanc de Blancs, 100% Chardonnay, la bellezza delle bollicine leggere, minute e persistenti, delicate lasciano sul finale una bella freschezza.
Il Merano WineFestival, visitandolo, degustazione dopo degustazione rende visibile tutta la sua potenzialità, quel contatto diretto con i produttori è straordinario si tocca con mano le eccellenze, non sono solo dei vini, nella tensostruttura di 300 metri che costeggia il Kurhaus, la GourmetArena, qui formaggi, salumi, tartufi, cioccolato, birre artigianali, spezie, olio, dolci, pasta , una tradizione gastronomica italiana ed internazionale da gustare , e non mancano gli show coking con grandi chef che insegnando e preparano piatti gustosissimi.
Il Merano WineFestival è un incontro tra eccellenze ed il pubblico, un legame meraviglioso, l’accento che la qualità non ha compromessi.

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (13/11/2014)

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