Alto Adige i vini più premiati

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Nella splendida cornice del Parkhotel Laurin, Top of Vini Alto Adige, la degustazione delle etichette dell’Alto Adige premiate dalle guide. Abbiamo sorseggiato un meraviglioso Gewurztraminer, intramontabile Nova Domus, un fresco Aristos Sylvaner, la bella acidità del Donà Blanc, un gran vino rosso Cor Römigberg, un piacevole Arzio.   

di Michele Luongo

 

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Bolzano Top of Vini Alto Adige

Bolzano – Nella splendida cornice del Parkhotel Laurin, in un’atmosfera informale e conviviale, ieri sera, la degustazione dei migliori vini dell’Alto Adige premiati dalle prestigiose guide. E’ la quinta edizione di una bella iniziativa la Top Vini Alto Adige, che permette ogni anno di potere degustare in unica location, in una serata, tutti i migliori vini, premiati dell’Alo Adige.  Ai piedi delle Alpi, un territorio con vigneti che offrono caratteristiche uniche, dove la passione, la competenza, l’impegno dei viticoltori anche nella non perfetta annata del 2014 per l’aspetto meteorologico, sono riusciti ad ottenere dei vini eccellenti. Confermando un livello di maturazione professionale e una linea standard di assoluta qualità, riconosciuta dalla critica italiana e delle sue guide di riferimento.

Il vino più premiato dalle guide è il  “Gewurztraminer” Spatlese, vendemmia tardiva, Terminum 2012, Cantina Tramin, semplicemente un incanto, da sorseggiare attimo per attimo è come sentire la bellezza dell’Alto Adige, un grande vino da dessert, elegante, premiato da: Cinque Bottiglie I Vini d’Italia, l’Espresso; Super Tre Stelle, I Vini di Veronelli; Le Corone Vinibuoni d’Italia, Touring; Cinque Grappoli Bibenda, Fondazione Italiana Sommelier; I Faccini Guida essenziale ai vini d’Italia, Doctor Wine; Quattro Viti Vitae, AIS.

Il secondo vino più premiato è il “Terlaner” I Grande Cuvèe 2012, Cantina Terlano, un grande vino della famosa cantina, profumi, mineralità, piacevolezza, eleganza, come da tradizione, il tempo ci farà sognare, premiato da: Super Tre Stelle, I Vini di Veronelli; Grandi Vini /Vini Slow Slow Wine, Slow Food; Cinque Grappoli Bibenda, Fondazione Italiana Sommelier; I Faccini Guida essenziale ai vini d’Italia, Doctor Wine; Quattro Viti Vitae, AIS.   Sono i due vini più premiati, ma abbiamo ancora Rarità, 2003, un Chardonnay sempre della Cantina Terlano, con quattro citazioni, e uno straordinario Riesling Val Venosta, Windbichel 2013, della Weingut Untrerortl, Fam Aurich, premiato da Tre Bicchieri Vini d’Italia, Gambero Rosso; Grandi Vini /Vini Slow Slow Wine, Slow Food; I Faccini Guida essenziale ai vini d’Italia, Doctor Wine e da Quattro Viti Vitae, AIS. Non si poteva non citare i primi vini premiati. 

Centodiciotto etichette provarle tutte è un’impresa, i sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier dell’Alto Adige presso i banchi d’assaggio, professionali, sempre disponibili alla guida della degustazione. Vini importanti, tutti premiati, tra gli altri abbiamo sorseggiato un ottimo “Terlaner Riserva”, Nova Domus 2012, intramontabile, Cantina Terlano, un grande vino bianco, un classico ben strutturato, accattivante; Un meraviglioso“Donà Blanc” 2010, Mitterberg Bianco IGT,  di Hartmann Donà, bellissima acidità, si fa ricordare; per freschezza e l’intensità del profumo, ci sorprende piacevolmente “Aristos Sylvaner” 2014,  vivace e persistente, e come non citare il Nectaris Kerner Passito, dolce, suadente, pieno, entrambi della Cantina Valle Isarco.

Un grande vino rosso, che darà molte soddisfazioni il “Cor Römigberg”, Cabernet Sauvignon, 2011, della Tenuta Lageder, complesso, concentrato, una lunga persistenza. Il Merlot Cabernet “Arzio” 2011, ci regala un bell’impatto, da sorseggiare della Tenuta Baron Di Pauli.

La particolare atmosfera invitava ad ascoltare dal vivo le immediate opinioni dei consumatori o operatori del settore, su questo o quel vino, a volte anche direttamente con i produttori.  Il numeroso pubblico che ha affollato le sale del Parkhotel Laurin, ha potuto, inoltre, assaggiare un ricco e continuo Buffett a base di formaggi e speck, naturalmente, dell’Alto Adige.

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (21/11/2015)

 

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