Amarone, il valore della cultura del territorio

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Premio Masi, è la XXXIV Edizione, anni di testimonianza, di passione, di amore della famiglia Boscaini per la propria terra, I vincitori: Massimiliano Alajmo, Elisa, Carlo Rovelli,  Giuseppe Martelli, la Marina Militare Italiana, hanno firmato la tradizionale Botte di Amarone.
di Michele Luongo

 

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Premio Masi, firma della Botte di Amarone

Gargagnago di Valpolicella (VR) –  Masi Agricola, sette generazioni, passione, amore, professionalità per un vino straordinario l’”Amarone”, con il valore dell’unicità perché prodotto solo in Valpolicella, di cui l’azienda è leader riconosciuta in tutta il mondo per l’eccellente qualità. Masi Agricola, oggi è quotata in Borsa all’AIM Italia, il comparto dedicato alle PMI ed alle società del Made in Italy, quindi ancora maggiore trasparenza e responsabilità. Non a  caso Sandro Boscaini, presidente della Masi Agricola e vice presidente della Fondazione Masi, sottolinea e rilancia il valore del territorio, quasi una missione la sua.
Il Premio Masi, giunto alla XXXIV edizione è l’ennesima prova di un impegno costante nell’essere imprenditore e promuovere il territorio anche attraverso la cultura, a riguardo Boscaini afferma << Cultura ed economia sono due elementi inscindibili del progresso sociale e rappresentano le voci narranti della nostra storia >> .
I vincitori del Premio Masi sono: Massimiliano Alajmo, Elisa, Carlo Rovelli per la sezione  Civiltà Veneta, Giuseppe Martelli per la sezione Internazionale Civiltà del Vino, e alla Marina Militare Italiana nella persona del suo Capo di Stato Maggiore, Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, va il premio della sezione Grosso d’Oro Veneziano. Un Premio che di anno in anno assume maggiore prestigio e interesse internazionale.

Sabato scorso a Gargagnago di Valpolicella, presso la Cantina dell’Azienda Masi Agricola, gli ospiti hanno potuto visitare la splendida cantina e il processo dell’appassimento dell’uva per l’amarone. I vincitori tra le varie botti con il bellissimo profumo del vino, in modo del tutto informale,  hanno incontrato la stampa.  Quindi, si è proceduto alla cerimonia della firma della Botte di Amarone da parte dei premiati.  Boscaini, ideatore del Premio Masi, riferiva che << La firma della Botte di Amarone fa memoria di un rito antico quando era usanza che i nobili siglassero i tini di vino prescelto e poi consegnato. Oggi come allora il vino suggella l’autenticità di quei valori universali che identificano la nostra civiltà >>.

Nella serata la premiazione ufficiale al Teatro Filarmonico di Verona, con un talk show condotto da Massimo Bernardini, invitando sul palco Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi e organizzatrice del Premio, e Sandro Boscaini presidente di Masi Agricola, i vincitori del premio.  Per una giuria non è mai compito facile fare delle scelte, che comunque hanno sempre valore soggettivo, quindi lungi da me ogni critica, ma da quando ci hanno trasmesso i vincitori, ho molto apprezzato l’intensità dell’impegno dello chef tre stelle Michelin Massimiliano Alajmo. Il piacere nell’ascoltare il fisico Carlo Rovelli, qualche perplessità per la cantante Elisa, come i calciatori, di facile fama, forse, ne hanno sin troppa, e per la Marina Militare, il mio ricordo va ai Marò e allo sbarco ventennale dei migranti, un po’ di ombre forse ci sono. Invece è stato interessantissimo Giuseppe Martelli, il Direttore Generale di Assoenologi, il suo impegno nel settore è evidente, concreto.

La Targa “Giorgio Boscaini” quest’anno è andata a  Gunnar Heineman della Gebr. Heinemann operates around 230 Heinemann Duty Free & Travel Value shops, fashion label boutiques under licence and concept shops at 78 airports in 28 countries. Heinemann, una grande  azienda  familiare di livello mondiale,  con il Duty Free è presente nei maggiori aeroporti del mondo, per la stima di una collaborazione decennale con la Masi Agricola.

Il pubblico, che ha gremito il Teatro sin sui palchi degli anelli, ha sottolineato la premiazione con lunghi applausi come gli intervalli musicali della Piccola Bottega Baltazar.  

La bellissima serata non poteva finirsi, nel peristilio del teatro, nel migliore dei modi, gli ospiti hanno potuto brindare al 34° Premio Masi con calici di Amarone Costasera e bollicine  Bossi Fedrigotti. Ancora una volta la lungimiranza dell’Azienda Masi Agricola è prova della concretezza e dello spirito veneto, quella marcia in più che permette di sorvolare ogni confine e potere far conoscere in ogni angolo del mondo la particolarità del territorio della Valpolicella e un grande Vino, l’Amarone.

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (05/10/2015)

 

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