Estasi di piacere, alta cucina a Casa Perbellini

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Estasi di piacere, alta cucina a Casa Perbellini, per un’alternanza di sensazioni uniche, una sinfonia per il palato. La cucina a vista offre un vero spettacolo, un ineccepibile sincronismo di eccellente professionalità.
di Michele Luongo

Estasi di piacere, alta cucina a Casa PerbelliniEstasi di piacere, alta cucina a Casa Perbellini. Nel cuore della Verona antica, in Piazza San Zeno, è come scoprire e sentire nuove pulsazioni della romantica città, ad incominciare dal capolavoro romanico della Basilica di San Zeno. In quest’atmosfera di vita quotidiana autentica si trova il ristorante Casa Perbellini, dello Chef due stelle Michelin Giancarlo Perbellini.

E’ una sensazione unica, meravigliosa, già dall’ingresso, è come entrare in una normale casa. Una volta entrati si è accolti con assoluta gentilezza, ci si sente da subito a proprio agio, pochi tavoli e la cucina è a vista, con lo staff dello Chef che svolge ogni mansione sotto gli occhi degli ospiti.

Un ambiente intimo con il personale che si muove con assoluta padronanza e professionalità. Si è accolti con l’elegante bollicina Ferrari, Perlè Bianco, Trentodoc, riserva 2006. L’amuse bouche: “sfere di chinotto e campari”, “Alga nori”, “Guacamole” con pizzico di wasabi, “Pomme soufflèe” come una pizza margherita, al profumo di origano, servita in un piccolo cofanetto, “Chips di acciughe”,  “Bignè dorato” con interno un cuore di ricotta affumicata e caramello di pomodoro, “Caviale affumicato su zabaione ghiacciato”. Un’apertura superlativa, un viaggio interstellare nel gusto, dalla croccantezza alla leggerezza, dai sapori veri ai profumi, un insieme di emozioni, di vibrazioni, di eleganza nel gesto eccellente dello Chef Perbellini.

“Wafer al sesamo con tartare di branzino, caprino all’erba cipollina e sensazione di liquirizia”, una superba cremosità tra strati che avvolgono il palato, intensità da gustare con il cucchiaino bagnato nell’acqua di liquirizia, un invito a continuare. Sapienza e ricerca.

La cucina a vista offre un vero spettacolo, un ineccepibile sincronismo di alta professionalità. Ogni portata è curata in ogni dettaglio con incantevole bellezza visiva. Si procede con “Ravioli farciti di zucca e amaretto, ricci di mare e polvere di burro nocciola”, serviti su un piatto rovesciato, e cambiano le prospettive, un gusto straordinario in eccellente equilibrio per una profondità immensa, in bocca è puro piacere.

Estasi di piacere, alta cucina a Casa PerbelliniLo Chef Giancarlo Perbellini, in cucina è perfetto, lavora in modo impareggiabile e con grazia, alla brigata bastano semplici occhiate, in sala con assoluta discrezionalità ha parola per ogni ospite. E sui tavoli ogni portata è un’opera di raffinata eleganza culinaria, come la “Mazzancolla fritta con il proprio carapace, taleggio, mandarino e polvere di salvia”. Si rimane senza parole, le sfere di taleggio rilanciano freschezza, un’alternanza di sensazioni, una sinfonia per il palato.

In ricordo del nonno di Perbellini, una continuità con l’origine, la brigata di cucina veste con gilè, grembiule, e il tipico berretto piatto stile inglese, mentre in sala giacca a quadri, camicia bianca e papillon. Il servizio è praticamente perfetto, personale preparato, gentile, riservato, ha cura di spiegare ogni portata.

Il sommelier Marco Matta, con discrezionalità e professionalità suggerisce eccellenti abbinamenti, e dopo “La bollicina Ferrari”, nel calice il rosso corposo e ben strutturato Barolo Massolino, Docg 2010, Serralunga d’Alba, in abbinamento ai “Gnocchi di grano arso e ricotta di bufala, vongole, caviale e profumo di limone”, sapori distinti in uno straordinario accordo gustativo.

“Pluma di maialino iberico, spinacini, meringa alla senape e riduzione di birra”, nel segno di una grande tecnica professionale, la meringa lambisce un delicatissimo maialino di eccellente cottura, e suggerisce fragranza nell’intensità dei sapori.

L’integrità del gusto, l’importanza della materia prima, l’estro dello chef con la “Roccia di parmigiano e sorbetto di mela verde”, una scaglia corposa in vetta la freschezza, la sorpresa dell’essenzialità.

Il pre dessert “Mangia Bevi con ananas, cocco, zucchero filato e polvere di lime e cioccolato bianco”, una nuvola, una gioia, in tutti i sensi. A seguire il “Cremoso di cioccolato bianco, purea di cachi, spugna croccante al limone e gelato all’earl-grey”, un mirabile preludio ad un grande classico: la “Millefoglie”, profondamente, intensamente golosa, un’estasi di delizia. Ed ancora il fine dessert con i “Diventimenti Perbellini”, su una spettacolare alzata pieghevole Fatman di Alessi, design Marcel Wanders, piccole gocce di sublime piacere, che regala ancora emozioni nell’inimitabile stile Perbellini.

La passione e l’arte culinaria dello Chef Giancarlo Perbellini, è una ricchezza in continua evoluzione, una vera esperienza gastronomia, fatta di professionalità, di passione, di sacrificio, di studio e ricerca, in assoluta trasparenza come la cucina a vista, a 360 gradi, per un’estasi di piacere di alta cucina a Casa Perbellini.

Casa Perbellini
P.zza San Zeno 16 – 37123 Verona
Tel.+39 045 8780860 – http://www.casaperbellini.com/
 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (04/05/2017)

 

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