La qualità nel calice di OperaWine

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Wine Spectator e Vinitaly per OperaWine. A palazzo La Gran Guardia, il gala dell’eccellenza vinicola italiana. Finest Italian Wines 100 great producers, e la premiazione dei cinque Italian Wine Ambassador, selezionati da un comitato scientifico di Vinitaly Internatonal Academy.
di Michele Luongo

 

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Verona – OperaWine 2015

Verona – Sulla magica Piazza Bra, con i giardini, i colorati caffè e ristoranti, la maestosa Arena, l’imponente Palazzo Barbieri e  il seicentesco La Gran Guardia, sede di importanti mostre. Qui sabato scorso l’esclusiva première di Vinitaly  “OperaWine”  l’esposizione dei migliori 100 produttori italiani. Finest Italian Wines 100 great producers, etichette selezionate da Vinitaly in collaborazione con l’autorevole rivista americana Wine Spectator  (circa tre milioni di lettori), hanno celebrato la cultura dell’eccellenza del vino e dei produttori italiani.
Produttori provenienti dalle regioni: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Lombardia, Umbria, Liguria, Lazio, Toscana, Piemonte, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna, Marche, Abruzzo, Sicilia,  come Allegrini, Cesari, Masi Agricola, Marco Felluga, Cantine Ferrari, Elena Walch, Cà del Bosco, Biondi Santi, Tenuta della Luce, Ceretto, Mastroberardino, Donnafugata, Pio Cesare, per citarne alcuni. Ma tutte le etichette selezionate, sono di assoluta qualità, tutte degne di rappresentare sulla scena internazionale l’eccellenza dei vini italiani.

Ormai OperaWine è l’evento cult di Vinitaly, dove si danno appuntamento gli esperti ed operatori del settore provenienti da tutto il mondo. Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiera, ci ha dichiarato: “ Vinitaly non è più solo una fiera, nel corso degli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative dedicate alla promozione del vino italiano nel mondo”, difatti non a caso Vinitaly International Accademy procede con successo sulla rotta internazionale, formando ambasciatori del vino italiano nel mondo.
Non a caso, a conferma di questo percorso, durante la cerimonia di OperaWine sono stati premiati i cinque vincitori del primo Corso di specializzazione sul vino italiano. Gli Italian Wine Ambassador, selezionati da un comitato scientifico di Vinitaly Internatonal Academy, diretto da Ian D’agata, su 55 candidati provenienti da 17 Paesi, sono: la canadese Micaela Morris, Lingzi He dalla Cina, Sarah K. Heller da Hong Kong, Luiz Alberto e Tony Polzer statunitensi.

Infaticabile Stevie Kim, direttore generale di Vinitaly International, proiettata senza mezzi termini alla concretezza, alla promozione del vino italiano, dedicando molta attenzione anche al mondo digital, con Vinitaly Wine Club, sviluppando una vera e propria piattaforma di e-commerce. Per l’occasione è stato creato un concorso digitale, dove il mondo del social ha potuto segnalare con #bestoperawine, il produttore preferito e per questa prima edizione si è aggiudicato il podio, l’Amarone Tommasi Family estates.

La celebrazione dell’eccellenza del vino italiano non poteva che avere il brindisi con il Prosecco Superiore di Valdobbiadene di Villa Sandi, accompagnato dalla cordialità, dalla professionalità del presidente Giancarlo Moretti Polegato, a sottolineare la qualità eccelsa dei vini italiani.

Gli appassionati del buon vino, hanno gremito le sale del piano terra del palazzo La Gran Guardia, che per l’occasione vestiva un suggestivo allestimento dell’opera  AIDA, così tra le comparse, migliaia di persone hanno sorseggiato il miglior vino italiano, degustato l’ottimo formaggio Asiago Dop e i salumi Ferrarini, nell’abbraccio del buon vivere italiano, tutto nella soddisfazione e nell’eleganza della serata.

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (26/03/2015)

 

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