Locanda del Pompiere, una piccola chicca nel centro di Verona, con un’ottima cucina. Da non perdere il Trancio di ricciola e il dessert di Crema alla catalana.
di Michele Luongo
Verona Locanda del Pompiere al Campidoglio, a pochi passi da Piazza dell’Erbe, in Piazzetta Antonio Tirabosco, luogo che in passato si riteneva che corrispondesse al Campidoglio della Verona romana, quasi riservata fra scorci storici, sfugge alla frenesia turistica, ed è qui che si incontra un piccolo scrigno gastronomico della cucina veneta con particolare attenzione a quella di mare.
Una location storica del 1172, una antica chiesa, sconsacrata, dove ancora oggi dopo un attento restauro, è possibile osservare la testimonianza della bellezza delle antiche mura e affreschi. Quindi, un interno intimo, raffinato tra pareti a mattoni e litografie storiche della città di Verona, mentre all’esterno il Dehors è incorniciato nella suggestiva piazzetta. Qui, lo Chef Davide Antonini con la sua brigata delizia il palato degli ospiti.
Ambiente e mise en place raffinata con tovaglie lunghe, lume acceso, e piacevole musica in sottofondo, in sala il servizio è attento ed è curato con simpatia dal Restaurant Manager Lele. Sul tavolo viene servito del pane di diverso tipo e una piccola e gustosa focaccina con salsa di capperi, cipolla rossa. Dal calice sorseggiamo prosecco Antiche Terre.
“Tarte tatin di pomodoro San Marzano all’aceto balsamico con sorbetto al basilico”. Gustosa molto bene le gocce di aceto e il vibrante sorbetto al basilico. Ed ecco due richiami alla cucina di mare con le “Linguine alle vongole, emulsione di ricci di mare e bottarga di nostra produzione”, pasta fatta in casa, ottima cottura, delicata la bottarga in armonia con la sapidità. Ma è il “Risotto al pesto di sedano e crescione con carpaccio di orata e polvere di black lime” che ci conquista chicco dopo chicco con la sua perfetta cottura, sempre delicata la bottarga di ricciola, ed è il carpaccio di Orata con la sua consistenza che ci fa sentire il sapore marino. Nel calice la Ribolla Gialla friulana Russiz Superiore, piacevole con un proprio carattere.
Decisamente eccellente il “Trancio di ricciola alla mediterranea e cuore di lattughino arrostito”. Una gustosissima tartare di pomodoro, olive e capperi, qui si adagia il Trancio di Ricciola, perfetta la cottura, la consistenza, splendido il tocco del Lattughino arrostito ma che conserva la sua fresca croccantezza, al palato la stratificazione della portata conserva intatto la sua entità in felice armonia ed è piacere gustativo. In abbinamento l’azzardo del vino rosso con il Seccal, Valpolicella Superiore, Ripasso, 2020, Nicolis, bene riuscito, un avvolgente velluto, persistente ma pulisce e rilancia l’inteso sapore dell’insieme del piatto.
Una portata che rappresenta la cifra dello Chef Davide Antonini, sapienza, creatività e maestria, rispetto della materia prima di qualità, e un perfetto equilibrio degli ingredienti,
e la cura nella presentazione dei piatti, decisamente un invito all’ottima cucina della Locanda del Pompiere di Verona.
E il dessert non è da meno “Crema catalana all’arancia e anice stellato, ribes zuccherato”, non è la solita catalana, il velo croccante sella superfice, l’avvolgente cremosità, quelle note di arancia e anice con sul finale arriva il ribes, è pura delizia che fa esclamare wow. In abbinamento sorseggiamo un ottimo Riesling,2020, alsaziano Verus.
Locanda del Pompiere, una piccola chicca nel centro di Verona, con un’ottima cucina e qualità dei prodotti, senz’altro un rifermento per chi ama la buona tavola.
Locanda del Pompiere
Piazzetta Antonio Tirabosco, 4, 37121 Verona
tel. +39 045 591059 – https://www.locandadelpompiere.it/
di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
(10/11/2025)
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