Malenchini, standard di qualità

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La storia della Villa Medicea. L’Azienda Malenchini, nella passione e la dinamicità di Diletta Malenchini, per una linea ben precisa: standard di qualità.
di Michele Luongo

Malenchini, standard di qualitàBagno a Ripoli (FI) – La Toscana è il fascino delle sue colline, un territorio unico, ricco di vigneti (e uliveti) come quelli del Chianti Colli Fiorentini, una zona di produzione Docg, che comprende diciotto comuni ed è qui, che incontriamo l’Azienda Agricola Malenchini, gestita dalla dinamica e sorprendente Diletta Malenchini, che dalla storica dimora della Villa Medicea di Lilliano, promuove la valorizzazione del patrimonio culturale e agricolo. 

La Villa, del XV sec. appartenne alla famiglia Giannelli del gonfalone Ferza, per divenire nel 1480 di proprietà dei Guiducci ed infine dei Capponi. Nel 1646 la Villa fu acquistata dal Granduca Ferdinando II de’ Medici entrando a far parte della tenuta della Villa Reale di Lappeggi, denominata “Ristretto della Fattoria di Lappeggi”. 

Nel 1667 fu assegnata dal Granduca di Toscana Cosimo III al fratello Cardinale Francesco Maria de’ Medici, il quale iniziò i restauri sotto la guida dell’architetto Ferri. In questo periodo la Villa subì ristrutturazioni ed ampliamenti e le fu data la forma attuale. 

La Villa, trasformata, in una dimora padronale a tutti gli effetti, fu meta di ospiti illustri tra i quali nel 1709 il Re di Danimarca Federico IV. Nel 1709, per volere del Granduca Cosimo III, il Cardinale Francesco Maria, sposò Eleonora di Guastalla al fine di assicurare una discendenza alla famiglia Medici che si stava estinguendo ma il Cardinale morì nel 1711 senza eredi ed i suoi beni furono venduti all’asta per pagare i debiti. 

Dopo alcuni passaggi di proprietà nel 1830 la Villa di Lilliano fu acquisita dalla famiglia Malenchini. Una tenuta di 70 ettari, con una coltivazione olivicola che conta circa 12.000 piante in prevalenza di varietà Frantoio, Pendolino, Moraiolo e Leccino.

Malenchini, standard di qualitàDiciassette ettari sono coltivati a vigneti, con i vitigni: Sangiovese, Canaiolo, Merlot e Cabernet Sauvignon, Petit Verdot e Malvasia, coltivazioni che avvengono nel rispetto dell’ambiente con riduzione dei trattamenti e delle concimazioni. 

Diletta, ha una sua spiccata personalità, decisa, con linee imprenditoriali ben chiare, per la tenuta dello standard della qualità, degustiamo i sui vini, apprezziamo il “IGT Bianco Toscano”, uve Chardonnay (50%) e Trebbiano Toscano (50%), gradevole, fresco in bocca e di facile beva. 

Un ottimo Chianti Colli Fiorentini, Docg, 2012, con uve 90% Sangiovese, e dal 10% Canaiolo nero , di colore rosso rubino, intenso, riflessi violacei, speziato, di buona struttura, persistente, piacevole.
Un “Bruzzico” IGT Toscano, 2009, rosso rubino, ampio in bocca con sentori di frutta ciliegia e note speziate, di buona sapidità, persistente.
E il piacere di un buon Vin Santo del Chianti DOC “ Colli fiorentini, uva Malvasia, rotondo, vellutato ottimo con la frutta secca e i formaggi.

Diletta Malenchini, perfetta padrona di casa, ci accompagna nella scoperta della Villa Medicea, la cantina con gli Orci per l’olio, gli appartamenti, le pareti affrescate, sale e giardini fioriti, angoli unici, ideali per organizzare eventi enogastronomici e ricevimenti per matrimoni.

 

Azienda Agricola Malenchini – Villa Medicea
Via Lilliano e Meoli, 82 – Fraz. Grassina, 50015 Bagano a Ripoli (FI)
Tel +39055642602 – www.malenchini.it 

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (23/06/2014)

 

 

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