Ristoranti, professionalità senza più scusanti

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Il personale deve essere sempre più professionale e non occasionale, saper accogliere l’ospite e interloquire. Fare decisivi investimenti del tutto normali nel resto del mondo.
di Michele Luongo

 

Ristoranti, professionalità senza più scusantiNel settore della ristorazione nonostante le problematiche di liquidità e scarsa redditività ( sembra, da analisi del settore, che quasi il 50% ha di questi problemi ), sorgono sempre nuovi locali e non sempre dettati dalla qualità e dalla professionalità. 

La ristorazione è un settore molto delicato ma, probabilmente, anche molto obsoleto, poco innovativo, e il cliente in presenza della scarsa professionalità non sempre è al centro dell’attenzione. 

Sugli spunti di una recente sentenza della Corte di Cassazione ( 29942/2014), i Supremi giudici hanno stabilito il diritto dei clienti di chiedere e ottenere di portarsi a casa quanto avanzato durante il pranzo o la cena. In Italia cosa ancora sconveniente, invece del tutto normale nel resto del mondo, forse è il caso che il settore si chieda se non sia il tempo di invertire la rotta, puntando senza indugio oltre che sulla qualità della materia prima e sulla professionalità degli addetti, a curare e rispettare di più il cliente. 

Certo ci sono tante cose a cui pensare e da organizzare in un ristorante, e tutte sono importanti, ma bisogna fare delle scelte, affrontando le problematiche. Queste, a volte, quasi banali, possono essere elemento di disturbo per il cliente, come per esempio l’esposizione di un cartello se sia o meno gradito l’ingresso degli animali nel locale, che seppure legalmente possibile (senza prendersi in giro, a non tutti piace la loro presenza), va quanto meno regolata con ingressi e sale apposite, come decidere sull’eliminazione o meno della televisione ( oggi, quanto mai inutile) , il rumore e l’assenza di tranquillità è uno dei motivi principali che inducono i clienti a non tornare più in un locale.

Fare decisivi investimenti ponendo l’igiene del locale al centro dell’attenzione, non è possibile al giorno d’oggi vedere nei ristoranti mosche e moscerini ( dove sono finiti i controlli? ), i bagni, l’illuminazione. Il personale deve essere sempre più professionale e non occasionale, saper accogliere l’ospite e interloquire, conoscere il menù, la cucina e la sala deve avere una sola linea.
Inoltre con il largo uso del pagamento con le carte di credito non è possibile avere ancora tali resistenze al servizio. 

Ecco sembrano proprie piccoli inconvenienti, ma per molti locali sembrano insuperabili. Necessità un’inversione netta, in qualsiasi posto al mondo dalla Germania alla Spagna dalla Norvegia alla Francia, dall’Austria agli Stati Uniti, il cliente è al centro dell’attenzione, viene coccolato, servito nel miglior modo possibile, è quasi un orgoglio per ogni ristoratore soddisfare l’ospite. Questa mentalità dovrebbe divenire una regola di principio per ogni ristoratore, conquistare la fiducia del cliente è il migliore investimento, perderla è una grande sconfitta che mette in gioco la propria esistenza professionale e quella del settore. 

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (17/11/2014)

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