Vini del Trentino, Trentino Wine

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Vini del Trentino. Trentino & Wine: Il Vino e il suo Territorio. Una importante espressione vinicola che va dai bianchi, fermi, equilibrati e minerali alle eccellenti bollicine di montagna.
di Michele Luongo 

Vini del Trentino, Trentino WineVini del Trentino, vini che raccontano uno straordinario legame di un territorio a un popolo che traccia linee di rispetto per un ecosistema agricolo di grande qualità, cosi le fatiche divengono momenti di gioia, un paesaggio unico, un’agricoltura giardino, che dal Lago di Garda si distende fino ai piedi delle Dolomiti.

La viticoltura Trentina ha origini antichissime, e il vino in epoca romana veniva già venduto anche nelle Tabernae di Tridentum. Generazioni diligenti che nel tempo hanno visto crescere una vocazione che ha sposato la passione per il territorio e la professionalità dei produttori, per vinificare vini unici, inconfondibili, che ci raccontano questa meravigliosa storia che ritroviamo nei calici dei Vini del Trentino.

Una importante espressione vinicola che va dai bianchi, fermi, equilibrati e minerali, particolarità come il Muller Thurgau, il Nosiola e il Vin Santo, ai rossi come il Marzemino, il Teroldego, e naturalmente l’eccezionale Bollicina di Montagna Trentodoc, la prima denominazione italiana riservata al Metodo Classico.

Un percorso, quella della viticoltura trentina, che continua ad arricchirsi come l’Istituzione del Consorzio Vini del Trentino, è recente, solo nel 2012, e raggruppa ottanta aziende socie, tra cui quindici cantine cooperative, in rappresentanza di oltre 6000 viticoltori. Un impegno e un riguardo al territorio che è divenuto un valore reale ricevendo la Certificazione di Qualità Sostenibile S.Q.N.P.I. (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata) dell’uva trentina raccolta nella vendemmia 2018.

Vini del Trentino, Trentino Wine

“Trentino & Wine: Il Vino e il suo Territorio”, la manifestazione svoltasi dal 16 al 20 maggio 2019, nel Cinquecentesco Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca Provinciale, è una naturale e felice evoluzione di quella prima “Mostra provinciale del vino” del 1925.

Laboratori e degustazioni guidate, visite alle cantine, percorsi fra arte e storia ed enogastronomia, naturalmente, all’insegna del vino. In degustazione 147 etichette in rappresentanza di 43 cantine e 18 distillerie. Staff di servizio, gentilissimo e preparato, mettendo in evidenza un’organizzazione modello, professionale. Sale con affreschi e angoli fashion e arte contemporanea, i produttori ai banchi d’assaggio con passione ci raccontano la peculiarità dei propri vini. Ci piace segnalare il Pinot Bianco Trentino DOC, 2017, complessità armonica, e piacevole nota amarognola, e il Riesling Trentino DOC,2017, in bocca è piacevole, ha struttura e acidità, e Incrocio Manzoni, 2017 Vigneti delle Dolomiti IGT, linea Castel San Michele, sentori di frutta e fiori, cremosità e persistenza. Tre vini che si caratterizzano per una spiccata armonia, Fondazione Edmund Mach, Istituto Agrario S. Michele a/A. 

Nei calici dell’azienda Endrizzi incontriamo quella naturale passione vinicola trentina. “Gran Masetto”, Teroldego, 2014, IGT Vigneti Delle Dolomiti, frutta rossa matura, spezie, pieno e lungo. Il “Golalupo”, Pinot Nero, Riserva, 2015, Trentino DOC, ha colore intenso, al palato è secco e morbido una piacevole persistenza. 

Tra le degustazioni, una chicca, da non perdere, il Bianco Villa Margon, Chardonnay, 2017, Trentino DOC, Tenute Lunelli – Tenuta Margon, unico vigneto tra i 400- 500 mt slm, circonda la Villa Margon, sede di rappresentanza del Gruppo Lunelli, piacevoli agrumi, ha fascino di eleganza, delicato e strutturato, bella persistenza.

Non possiamo non citare le Bollicina di Montagna Trentodoc, un Metodo Classico, che grazie a quell’amore per il territorio e la sapienza dei viticoltori, ha conquistato i palati internazionali. Abate Nero, Altemasi, Cantina di Aldeno, Cantina Toblino, Cesarini Sforza, Cembra Cantina di Montagna, per citarne alcune ed ognuna ha una propria caratteristica ma sempre nel segno della qualità. Un discorso a parte merita Ferrari Trento, un pioniere, in ogni circostanza, nel mondo, esalta la sua terra, il Trentino. Un azienda che della qualità ne ha fatto un fil rouge, una garanzia riconosciuta ad ogni livello. E facile poi innamorarsi se nel calice Trentodoc, Maximum Brut, Ferrari, incontri quell’unicità di eleganza, armonia e fragranza.

Vini del Trentino, Trentino & Wine, nella giornata di Lunedì 20 maggio, la rassegna, riservata agli operatori del settore, ha visto la partecipazione dei produttori locali, e lo chef stellato Alfio Ghezzi della Locanda Margon, con le sue creazioni ne ha esaltato la specificità, come la splendida trota (azienda Trota Oro) con crema di mela verde e panna acida, l’olio del Garda Dop 46 Parallelo, e la pasta Felicetti. Per l’occasione è stato affiancato dai chef dell’Associazione Cuochi Trentini e dai ragazzi dell’Alta Formazione di Tione, ancora una volta si va a sottolineare quell’attenzione per la crescita del territorio.

Trentino & Wine, è una manifestazione guidata dal Consorzio Vini del Trentino che coinvolge, oltre ai produttori, il Comune di Trento, la Camera di Commercio di Trento, la Provincia autonoma di Trento, l’Apt di Trento, Monte Bondone Valle dei Laghi, Trentino Marketing, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, la Confraternita della Vite e del Vino, l’Istituto Trento Doc e l’Istituto Tutela Grappa del Trentino. Un insieme che guarda lontano, con passione e professionalità ad incominciare dalla cura dei piccoli dettagli, ad esempio dalla realizzazione di una cartina del territorio del Trentino con l’indicazione delle ubicazione delle aziende vinicole, e sul retro con tanto di indirizzi e recapiti, piccole cose ma che danno il senso della premura per la crescita del territorio.  (  https://www.vinideltrentino.com/   –   http://www.palazzoroccabruna.it   )

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (25/05/2019)

 

 

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