Vinitaly, professionalità e promozione

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Nella giornata dell’inaugurazione visitando alcuni padiglioni abbiamo notato che le aree del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, sono state letteralmente prese d’assalto dai visitatori. Produttori,  sommelier,  design  dei stand , grande professionalità.
di Michele Luongo

 

vinitaly-2011Verona – Vinitaly, parte alla grande, già al  primo impatto si ha il riscontro dei grandi numeri:  i parcheggi esauriti, colonne di visitatori sui marciapiedi, code alle casse. Cosi alla  45° Edizione di Vinitaly , salone internazionale del vino e dei distillati , inaugurata dal Ministro  delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano.
L’organizzazione di veronafiere è perfetta anche nei dettagli:  92.000 metri quadrati di superficie, 12 padiglioni occupati, oltre 4.000 espositori , degustazioni, incontri, convegni, conferenze, spettacolo, grandi numeri per un grande evento.
C’era molta attesa, da parte degli operatori, soprattutto dopo l’anno 2010 per l’aumento delle ven dite all’estero, quindi indispensabile capire il trend del mercato. Intanto è emerso l’assenza di una regia nazionale per l’export  del vino italiano , non è possibile  che su 161 progetti  della Comunità Europea attivati ( per una spesa complessiva di 87 milioni di euro), il 67% si è centrato sugli Stati Uniti e un ‘altro 27% sul Canada. In sostanza, si sono concentrate  le iniziative della promozione del vino made Italy  solo su due mercati, lasciando mercati  come la Cina, la Russia, il Giappone mercati in pieno sviluppo, si investe solo qualche unità percentuale. E’ assolutamente indispensabile  deregionalizzare la promozione e lasciarla a una regia nazionale per pensare  ed agire in grande sui mercati.
Nella giornata dell’inaugurazione visitando alcuni padiglioni abbiamo notato che le aree del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, sono state letteralmente prese d’assalto dai visitatori. Produttori,  sommelier,  design  dei stand , grande professionalità  e  straordinaria cordialità ,  una perfetta sintonia per  un cocktail di successo .  E’ curioso, e fa notizia, incontriamo l’esatto contrario di quando appena visto , siamo nell’area della Campania , qui  si nota poco entusiasmo,  l’assenza dell’indole  promozionale,  c’è un atmosfera in standby , la sola eccezione la si vede allo stand dell’azienda Mastroberardino, ma  manca  qualcosa… brio ( sarà il primo giorno).

Importante ed interessante l’ “Area Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali”  dove si premia :  “Anteprima Dop. Le nuove produzioni agroalimentari italiane“, e si consegnano  gli  attestati  ai Consorzi produttori delle sei nuove specialità che hanno ottenuto il riconoscimento      Dop;   si promuove, si informa e si degusta il made Italy. 

Continuando la nostra visita , volutamente saltiamo i grandi nomi, siamo alla scoperta dei buoni vini, così n on possiamo non citare  l’azienda Roveri di Canosa Sannita ( CH), la Cantina Cignano di Fossomborne (PU), la Cantina Arunda di Meltima (BZ), L’azienda Di Marco di Martina Franca (TA), e l’Azienda Caputo di Carinaro (CE) “ .. E tornerà il tempo del vino . Il Tempo perfetto delle stagioni …” così trasmettono la loro  passione  .

Non possiamo concludere, ma ci riserviamo di fare altre visite,  senza avere assaggiato dell’ottimo Champagne Veuve J. Lanaud.

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (07/04/2011)

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