Torino approva l’Art Bonus

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Art Bonus Credito di Imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della Cultura. Torino è tra le prime grandi città che mette in atto l’Art Bonus.  I mecenati, per ogni donazione, dovranno  scegliere un ambito di intervento e, all’interno dello stesso, potranno anche individuare uno o più azioni.
Redazione

 

ART-BONUSTorino è tra le prime grandi città che mette in atto l’Art Bonus. È infatti passata stamattina in Giunta la delibera che dà il via al progetto che favorirà il mecenatismo culturale per la tutela del patrimonio artistico attraverso un credito di imposta al 60% per tutto il 2015.
L’Art Bonus consente a ogni singolo cittadino di versare una cifra nei limiti del 15% del suo reddito imponibile che determinerà, nel triennio successivo, un credito d’imposta pari al 60% di quanto versato.
Ne possono beneficiare le persone fisiche che abbiano effettuato erogazioni liberali con pagamenti tracciati. Lo stesso trattamento è previsto anche per i soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5% dei ricavi annui.

Il patrimonio culturale – e nello specifico l’arte – è valore strategico per la crescita sociale ed economica di un territorio, un’importante risorsa da salvaguardare, sostenere e incentivare.

I primi progetti individuati dalla città a cui destinare le eventuali donazioni liberali da parte dei soggetti interessati si dividono in due categorie:

1. Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali cittadini:

Tempio della Gran Madre di Dio – piazza Gran Madre di Dio n. 4;

Mausoleo della Bela Rosin – strada Vicinale del Castello di Mirafiori;

Ex Cimitero San Pietro in Vincoli – via San Pietro in Vincoli n. 28;

Biblioteca Villa Amoretti ed Aranciera – Parco Rignon via Filadelfia n. 205; Conservatorio G. Verdi – Sala musicale e annessi servizi – piazza Bodoni;

Gruppo monumentale in piazza IV Marzo e monumento ad Angelo Brofferio nel Giardino della Cittadella;

Opere monumentali di arte pubblica; 

Circolo Didattico “A. GABELLI” di via Santhià, n. 25 comprendente l’edificio storico di via Banfo  n. 32 ospitante la scuola primaria G. E. Pestalozzi;

I.C. A. Pacinotti – C. Boncompagni di via Le Chiuse n. 80 comprendente l’edificio storico di via Vidua n. 1, ospitante la scuola primaria C. Boncompagni;

Collezioni storiche della Biblioteca civica centrale

Si tratta di monumenti, edifici e beni di proprietà della città per i quali l’Amministrazione intende avviare  lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e/o risanamento conservativo sui quali far convergere le erogazioni liberali.

 2 Interventi a sostegno degli istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica:

Biblioteche civiche torinesi

Archivio Storico della Città di Torino

Museo Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706

MuseoTorino (il museo virtuale della Città www.museotorino.it)

In questo caso sono progetti e azioni finalizzati al sostegno di istituti e luoghi della cultura cittadini sui quali far convergere  le erogazioni liberali in denaro finalizzate all’effettuazione di interventi di manutenzione, protezione, restauro e sostegno.

I mecenati, per ogni donazione, dovranno  scegliere un ambito di intervento e, all’interno dello stesso, potranno anche individuare uno o più azioni a cui destinare prioritariamente i propri fondi.

Il conto corrente da utilizzare e le modalità operative saranno oggetto di una specifica campagna di comunicazione predisposta dalla Città che partirà nel mese di marzo.

 

    Redazione
 (18/02/2015)

 

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