Conoscere il passato

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Conoscere la nostra storia. Il biennio rosso. La “Marciare su Roma”, la rivoluzione fascista, un prodotto intellettuale molto più complesso.

di Michele Luongo  

 

Marciare-su-romaTrento –  Ho avuto modo di leggere l’interessantissimo libro “ Marciare su Roma” – Atti del Convegno di Studi Storici del Comitato Pro 90° Anniversario della Marcia su Roma  –  a cura di Pietro Cappellari. Il Convegno si è tenuto il 27 ottobre 2012 a Perugia, grande evento culturale, eppure questa  nostra società che si dichiara “democratica” e moderna, a sol sentire del fascismo drizza ogni pelo per  riscuotere un facile ed ipocrita consenso, escludendo e bendando l’obiettività, cosa che ritarda e offusca la crescita di un popolo. La storia si sa la scrivono i vincitori e Aristotele diceva: che le bugie dei vincitori diventano storia mentre quelle dei vinti vengono scoperte. Quindi ben vengono gli studi e le ricerche storiche, aprono il confronto, la conoscenza, solo cosi , quando c’è trasparenza sul passato una nazione può guardare con fiducia al futuro.

Il libro, ben scritto, ha una lettura scorrevole, buona esposizione, ricco di dettagli, quasi un diario e  precisi riferimenti a documenti.

E rifacendomi alla citazione di Aristotele, grazie alla lettura di questo libro, per esempio, ho appreso di un passaggio storico del tutto sconosciuto, tralasciato, nascosto, non tramandato, cioè che l’Italia dopo la prima guerra mondiale ha subito un “periodo rosso” con l’ “ordine proletario”, pattugliamenti per le campagne con intimazione e violenze generalizzate, disordini, scioperi. Violenze e umiliazioni contro i  reduci della guerra, veri uomini, che da ogni parte d’Italia si erano recati su ogni fronte per difendere la Patria, ora si vedevano moralmente linciati, sminuiti nella dignità , circondati da cinismo, dallo sfacelo dell’ingiustizia sociale. Paradossalmente è proprio da quest’ atmosfera che nasce il fascismo per difendere quella parte italiana indifesa e per fare rispettare l’onore, la Patria, una vera rivoluzione che coinvolge ogni ceto sociale. Non a caso lo storico inglese James Gregor, a metà degli anni settanta del secolo scorso, alla luce di accurate ricerche da lui svolte, volle precisare: “ che il fascismo era stato un prodotto intellettuale molto più complesso, elaborato e sistematico di quanto  non siano stati disposti  a riconoscere i suoi stessi avversari”.

Della Marcia su Roma si raccontano i preparativi, i dettagli, lo spirito, i dibattiti, la strategia politica.  Ma il libro non nasconde le violenze fasciste, che, di fatto, poi sembra, in vari sprazzi, averne preso il posto. Ma è altrettanto vero che proprio durante il  ventennio  furono attuate  moderne riforme sociali.

Abbiamo bisogno di verità trasparente, è mostruoso il periodo della fine del conflitto della seconda guerra mondiale, che ha visto il Nostro Popolo l’uno contro l’altro, quasi una copia della fine del primo conflitto. 

Una lettura che ci induce alla riflessione ad allargare i nostri orizzonti per uscire dal pantano dell’uno contro l’altro. Solo insieme, il mio è un auspicio, e al ritorno ai grandi valori, agli ideali ci può condurre  sulla strada maestra della  vera democrazia che fa grande un  popolo.

“ Marciare su Roma”  Atti del Convegno di Studi Storici del Comitato Pro 90° Anniversario della Marcia su Roma ,   a cura di Pietro Cappellari, Edizione  Heraldeditore, Roma, 2013, Pag. 582,  Euro 25,00 ISBN88-89781-07-6 – www.heraldeditore.it

 

di Michele Luongo   ©Riproduzione riservata
                  (11/04/2014)

 

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