Così è nata Europa

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Nelle prime due, dal 1800 al 1880, indaga la cultura fruita attraverso il testo stampato e la rappresentazione dal vivo. Sassoon organizza la sua narrazione  in cinque parti.
di Giuseppe Berta

 

 

Il mondo che ci circonda, scrive lo storico Donald  Sassoon nel suo monumentale “ La cultura degli europei dal 1800 a oggi” ( Rizzoli, pp. 1,595, euro 45), ‘ << un mondo in cui consumare o produrre cultura è diventata la principale attività degli europei>>.

Il libro di Sassoon rappresenta il tentativo di descrivere la somma dei percorsi che hanno indotto la cultura, nella sua estesa accezione, a occupare uno spazio così vasto e importante della vita collettiva. Per questo prende le mosse dal 1800, << perché è proprio alla cuspide tra Settecento e Ottocento che l’impresa della cultura si lascia alle sue spalle la fase preindustriale>>, guadagnando un pubblico destinato a crescere fino alle dimensioni di massa. E’  il pubblico dei lettori che concorre a formare  il primo mercato librario; ed è il pubblico che va ai concerti e che incomincia a imparare a suonare uno strumento musicale.

Sassoon organizza la sua narrazione  in cinque parti. Nelle prime due, dal 1800 al 1880, indaga la cultura fruita attraverso il testo stampato e la rappresentazione dal vivo.

Nella terza ( 1880 – 1920) , esplora la costituzione di un mercato di massa per i giornali, con la nascita di nuovi generi letterari come il poliziesco, che si accompagna alla riproduzione tecnica della musica e al cinema.

Nelle ultime due, affronta il venir meno delle frontiere nazionali, attraverso il successo della cultura pop di matrice americana. Nel risulta un excurs che impressiona e si distingue, oltre che per la capacità di sintesi, per la padronanza di ambiti tanto eterogenei e per l’originalità dell’approccio.
( dal settimanale l’espresso del 15.01.2009 )

 

    Redazione
 (02/09/2015)

 

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