Levi, Paura della libertà

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Carlo Levi, Paura della libertà. «Da questo libro raro nella nostra letteratura deve cominciare ogni discorso su Levi»
Redazione

 

Carlo Levi, Paura della libertà.  Sulla spiaggia di Le Baule, mentre le divisioni corazzate tedesche corrono le pianure della Polonia e si preparano a invadere la Francia, l’autore trentasettenne cerca di fissare lo sguardo sulla crisi della cultura europea e di interrogare le ragioni che hanno condotto un’intera civiltà al suo esito catastrofico.

Con una scrittura insieme fresca e ambiziosa, Levi sottopone a una critica implacabile la religione (che trasforma il sacro in sacrificio), lo Stato (l’idolo sociale per eccellenza, da cui la politica occidentale in tutte le sue forme non riesce a liberarsi), la guerra, il sangue, la massa, l’amore e l’arte. Ed è solo a partire dalla libertà dischiusa da questo percorso allucinato e quasi profetico che le opere successive di Levi, da Cristo si è fermato a Eboli a L’orologio acquistano il loro vero senso, che è quello di una testimonianza che non riguarda il passato, ma il nostro presente. 

Carlo Levi
Carlo Levi è stato un pittore e scrittore italiano (Torino 1902 – Roma 1975). Laureato in medicina, fin dal 1923 si dedicò alla pittura frequentando lo studio di Felice Casorati. Nel 1945 pubblicò Cristo si è fermato a Eboli, opera seguita poi da L’orologio (1950), Le parole sono pietre (1955), Il futuro ha un cuore antico (1956), La doppia notte dei tigli (1959), Tutto il miele è finito (1964).

 

Carlo Levi Paura della Libertà
Introduzione di Giorgio Agamben
Ed. Neri Pozza –  http://neripozza.it/
Pagine: 160, Prezzo: €15,00 – ISBN: 978-88-545-1708-0  

 

    Redazione
  (04/03/2019)

 

 

 

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