Europa Unita, un sogno svanito

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Hanno distrutto il sogno dell’Europa Unita. Questa Europa non è l’Europa dei cittadini europei. Leadership europee non all’altezza, ciechi e sordi, solo tasse e minacce economiche, e poco rispetto dei popoli
di Michele Luongo 

Europa Unita, un sogno svanito Sono da sempre stato un fautore del sogno degli Stati Uniti d’Europa, ma di fronte a questo ennesimo eclatante frangente svanisce ogni resistenza, questa Europa non è l’Europa Unita dei cittadini europei.

Da quella crescente idea dei fondatori come Konrad Adenauer, Joseph Bech, Johan Willem Beyen, Winston Churchill, Alcide De Gasperi, Walter Hallstein, Sicco Mansholt, Jean Monnet, Robert Schuman, Paul Henry Spaak, Altiero Spinelli, Helmut Kohl e François Mitterrand,per una Grande Europa, siamo passati al pagamento della tassa d’ingresso di un certo Romano Prodi, all’egoismo di di Angela Merkel  e di Emmanuel Macron, molto ma molto lontani da quel grande sogno chiamato Europa.

Sono stati innumerevoli e continui i segnali di una Europa sempre più interessata al potere e all’interesse economico, continue restrizioni che rasentavano volgari minacce, senza alcun rispetto del popoli degli stati europei. L’Esempio della Grecia è sotto gli occhi di tutti non di meno le continue pressioni contro l Italia.

Un potere finanziario che ha calpestato la dignità politica, con quei governi non eletti dal popolo che come fantocci vendevano aria, e s’immortalavano con il solito ritornello della luce in fondo al tunnel, intanto perseguivano il popolo italiano con nuove tasse.

Un Europa Unita, pura illusione, l’Italia e i confini europei abbandonati a se stessi, permettendo per anni e anni un flusso migratorio senza controllo che alla lunga ha seriamente minato e ferito i valori stessi dei popoli europei.

Leadership europee non all’altezza, ciechi e sordi a quando si stava verificando, trasformavano l’Europa sempre più in una sbalorditiva macchina burocratica, un carrozzone politico. Al punto che il Regno Unito è uscito dall’Europa.

Un’uscita che doveva essere un avvertimento importante, fondamentale, ma l’egoismo del potere finanziario e barcollanti leadership, invece di cogliere il segnale e dare una svolta ha continuato a macinare interessi burocratici, come la riforma del Mes tanto comoda a quel potere.

Molto rari gl’interventi a favore dei cittadini europei, invece cifre esorbitanti di miliari e miliardi concesse alle banche, che hanno svilito ogni credibilità politica.

Una Europa assente, una politica lontana. Nel momento dell’ennesimo bisogno, di straordinaria necessità, emergenza, tra l’altro sanitaria per l’epidemia del coronavirus l’Europa è venuta meno, anzi volta le spalle, nessuna solidarietà e vicinanza al popolo italiano, incredibile (poi, … si muoveranno in ritardo, chissà.).

Quasi a confermare di quanto si scrive con una stupefacente semplicità e noncuranza la presidente della banca centrale europea Christine Lagarde, lo scorso giovedì pomeriggio, in una conferenza stampa, ha fatto dichiarazioni di poca attenzione alla stabilità dei Paesi, ricevendone critiche da esperiti e dallo stesso Presidente della Repubblica Italiana.  

Di fronte alla realtà di uno specchio che non può nasconderla, questa Europa non è più quella di prima. Adesso o avrà la forza di cambiare, rispettando i suoi popoli e smetterla di minacciarli economicamente, o sarò meglio uscirne, non ci sono più giustificazioni, mi dispiace ma quel sogno dell’Europa Unita, è svanito.

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (14/03/2020)

 

 

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