Monetine della Fontana di Trevi

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Grazie alle monetine della Fontana di Trevi (senza fare nulla) fattura come una pmi. Moneta dopo moneta però, tra le acque della Fontana forse più famosa del mondo, si crea un piccolo tesoro.

di Dario Grossi  

 

Monetine della Fontana di Trevi
Roma, Fontana di Trevi

Monetine nella Fontana di Trevi. Chiunque sia passato da Roma non può aver potuto fare a meno di perpetuare questo rito antico. Dollari, Yen, Euro: dai turisti valute di ogni Paese che stanno facendo registrare un incremento enorme. Ogniqualvolta si “draghi” il fondo della Fontana, non mancano le sorprese. Sì, perché oltre alle monete i turisti gettano medagliette con le effigie di papi e santi, braccialetti, chiavi, lucchetti, fiches di plastica… E anche, chissà perché, tantissimi occhiali da sole.

A farla da padrone sono ovviamente le monetine. Un piccolo obolo da offrire in cambio di un desiderio o, secondo un’altra lettura, la certezza di tornare a Roma. Moneta dopo moneta però, tra le acque della Fontana forse più famosa del mondo, si crea un piccolo tesoro. Anzi, piccolo proprio no. Un milione e quattrocentomila euro all’anno è il valore totale di quanto raccolto nel 2016. Addirittura centomila euro in più rispetto al 2013 (l’ultimo anno che può essere considerato prima della chiusura del monumento per i lavori di restauro). Alto che crisi.

La Fontana di Trevi, soltanto “esistendo”, genera un fatturato da pmi. Superiore ad esempio a quello di tanti musei di media grandezza di Roma. Senza contare, ovviamente, il contributo che questo monumento offre all’immagine di Roma e la sua capacità di attrarre turisti e generare indotto per la capitale italiana.

Monetine nella Fontana di Trevi. Ciò che ovviamente tutti (o perlomeno quanti non ne sono a conoscenza) si staranno chiedendo è: ok, ma che fine fanno questi soldi? Finiscono in buone mani, quelle della Caritas, che li trasforma in opere di bene, finanziando ad esempio servizi di inserimento sociale, di accoglienza o le mense per gli indigenti. ( http://bimag.it/ )

 

    di Dario Grossi
     (24/04/2017)

 

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