Le statue stele

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Le statue stele sono pietre rettangolari ed ogivali che rappresentano una figura umana e, a differenza delle stele, sono lavorate su tutti i lati.

Redazione

 

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Statua stele

La diffusione delle statue stele è unno degli aspetti caratteristici dell’età del Rame europea, tra il 3400 e il 2200 a.C., e riguarda la una vasta  area geografica che va dalla Bretagna e Spagna fino all’Ucraina. La tradizione di questo tipo di monumento sembra affondare le sue radici nel mondo del megalitismo dell’Europa occidentale.

Le statue stele sono pietre rettangolari ed ogivali che rappresentano una figura umana e, a differenza delle stele, sono lavorate su tutti i lati. Rispetto ai precedenti monumenti di epoca neolitica, le statue stele presentano la tendenza a una esplicita antropomorfizzazione: il volto è indicato secondo lo schema a T, cioè con l’arco sopracciliare e il naso in rilievo, oppure in incavo a U, a volte sono segnati anche gli occhi, in rilievo o a  incavo; le braccia sono rese a leggero rilievo, spesso l’avambraccio è piegato ad angolo retto e le mani sono quasi congiunte.

Solo in alcuni casi sono delineate le gambe, mentre la testa può essere indistinta dal corpo, a calotta o con il collo distinto dalle spalle. In molte statue stele non ci sono esplicite caratterizzazioni sessuali, talvolta possono essere indicati in modo schematico i seni, mentre la presenza di armi contraddistingue i personaggi maschili.

Il corpo umano, pur con diverse varianti, non è mai rappresentato in modo naturalistico, ma piuttosto secondo un forte schematismo, quasi astratto; in alcuni gruppi è invece precisa e minuziosa la riproduzione di armi, ornamenti e parti dell’abbigliamento.

 

    Redazione
 (02/10/2015)

 

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