Confronti al Giosy Jazz

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La partecipazione del “Bonporti”  al Giosy Jazz, ha potuto dare un’occasione in più ai propri studenti di conoscere nuove realtà formative. Otto i conservatori italiani ed europei, scambio di studenti per lezioni ed esibizioni.
Redazione

 

  

Franco-Caroni
Franco Caroni

Il Conservatorio “Bonporti” di Trento è stato tra i protagonisti di un progetto europeo dedicato al jazz dal titolo Giosi Jazz (Giovani Sinergie del Jazz italiano). Capofila di questa bella iniziativa dedicata a quella parte della musica che solo negli anni ha trovato spazio nella formazione accademica, è stata la prestigiosa istituzione toscana “Siena Jazz”, ente che dal 1978 si presenta come un punto di riferimento di questo campo in Italia e non solo.
Otto i conservatori italiani ed europei che hanno partecipato assieme al “Bonporti” di Trento a questa fondamentale collaborazione tra accademie, concretizzatasi nello scambio di studenti per lezioni ed esibizioni, ossia Bologna, Rovigo, Napoli, Barcellona, Maastricht, Amsterdam, Parigi ed ovviamente Siena.
Gli studenti del conservatorio trentino che hanno partecipato a Giosi Jazz sono gli allievi del Dipartimento di Jazz, preparati dai professori Roberto Spadoni e Roberto Cipelli. Sono partiti per Siena in quintetto (sax, chitarra, batteria, pianoforte, basso) lo scorso ottobre, dal 24 al 26, e hanno potuto frequentare diverse lezioni di musica d’insieme assieme anche agli studenti del conservatorio parigino. Questo fondamentale momento d’incontro e confronto tra accademie si è ripetuto il 12 e 13 novembre con l’accoglienza degli studenti senesi a Trento e un momento concertistico finale svoltosi ieri mattina, venerdì 13 novembre, in Aula Magna davanti alle classi entusiaste del Liceo Musicale.

 «Abbiamo partecipato con vera soddisfazione» dichiara il dott. Franco Caroni, presidente di Siena Jazz, presente ieri a Trento per ascoltare l’esibizione dei ragazzi. «In due giorni di lezioni con Robert Bonisolo e gli altri docenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “Bonporti” ci siamo conosciuti e confrontati. Abbiamo presentato un progetto quasi esclusivamente di composizioni originali dei nostri ragazzi. Il tema di fondo di Giosy Jazz è l’organico, quello che conta è l’inteplay, ossia lo scambio, il dialogare musicale. La nostra storia si basa molto sulla musica d’insieme, che è basilare».

Giosy Jazz, progetto cominciato lo scorso luglio grazie all’aggiudicazione di un bando del MiBact (Ministero dei beni e attività culturali e turistiche), si concluderà a dicembre. La partecipazione del “Bonporti” ha potuto dare un’occasione in più ai propri studenti di conoscere nuove realtà formative, confrontandosi con docenti e studenti europei in un progetto didattico che ha raccolto commenti altamenti positivi e di cui, parole di Caroni, si sta già pensando ad una seconda edizione.

 

    Redazione
 (16/11/2015)

 

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