Mia moglie parla strano

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Mia moglie parla strano. Niente di meglio allora viste le difficoltà manifestatesi in itinere che portare a galla ed esternare problematiche interne della coppia come la sessualità e il modo di manifestarla, il desiderio di figli…
di Wanda Castelnuovo

 

mia_moglie_parla_strano1Pergine Valsugana (Tn) – La grande commedia di ogni vita di coppia va in scena al Teatro di Pergine con Mia moglie parla strano, per la regia di Corrado Accordino. Cosa accade quando l’amore c’è? Accade l’amore con le sue semplici complicazioni e la quotidianità. Lo spettacolo narra la storia di una coppia che deve affrontare eventi importanti come il tentativo di avere figli, il risveglio del desiderio sessuale, la diversa sopportazione del dolore, la ricomparsa inopportuna di ex ritenuti dimenticati. Lui è lombardo, lei campana, l’amante un artista internazionale squattrinato. Le differenti origini sono un contrappunto naturale al loro rapporto. I retroscena familiari dell’uno e dell’altro fanno emergere contrasti dal sapore agrodolce.

Lo spettacolo ruba pochi giorni di questa coppia, ma nel tempo concesso sono evidenziati i caratteri dominanti, gli equivoci, le provocazioni. Fino a giungere poi, brioches e caffè in mano, a un insperato e ormai inatteso finale.
La situazione di una coppia singolare, come in effetti lo sono un po’ tutte, anche quelle che paiono ammantarsi di un equilibrio formale, spesso più apparenza che sostanza, anzi si potrebbe quasi sostenere che più c’è un aspetto di perfezione e più manca qualcosa di sostanziale.

La nostra simpatica coppia si presenta nell’incipit alle prese con un trasloco che ha del rocambolesco non solo per le problematiche alquanto particolari che nascono relativamente all’evento in sé, ma anche per lo stato del nuovo nido d’amore che sia materialmente, sia quanto a presenze estranee risulta un po’ strano.

Niente di meglio allora viste le difficoltà manifestatesi in itinere che portare a galla ed esternare problematiche interne della coppia come la sessualità e il modo di manifestarla, il desiderio di figli, e perché no le diverse origini regionali che certamente determinano momenti di ilare incomprensione quando la moglie di origine campana manifesta la sua ‘feroce’ indignazione attraverso un dialetto strettissimo comprensibile probabilmente solamente ai conterranei… e naturalmente le rispettive famiglie visto che da una parte viene messo in atto un vero stillicidio telefonico: un tormentone anche per i tipi più pazienti… senza parlare poi della suoneria del cellulare che è consigliabile non ascoltare in una notte buia e nebbiosa.

Riusciranno i nostri eroi malgrado provocazioni, equivoci e battibecchi a superare i vari contrasti dimostrando che Amor vincit omnia?.

Mia moglie parla strano
una produzione La Danza Immobile/Teatro Binario 7 
con Alfredo Colina, Barbara Bertato, Amedeo Bonalumi
drammaturgia di Alfredo Colina e Barbara Bertato
regia di Corrado Accordino
assistente alla regia Valentina Paiano
Sabato 14 marzo 2015 ore 20.45, Teatro di Pergine
www.teatrodipergine.it –  http://www.teatrobinario7.

 

   di Wanda Castelnuovo
       (12/03/2015)

 

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