Famiglia day, il popolo grida no al Ddl Cirinnà

La proposta di legge sulle cosiddette unioni civili non è altro una legalizzazione del matrimonio gay, una situazione che può distruggere il senso della famiglia italiana. Il governo Renzi farà bene a riflettere. Per il Ddl Cirinnà, il popolo del Family day grida no. 
di Michele Luongo

 

Famiglia-day
Roma, famiglia day

La manifestazione al Circo Massimo a Roma per il Family Day, non lascia alcun dubbio, è una risposta netta: No al Ddl. Cirinnà. 
Il popolo italiano ha radici e spirito di valori molto forti, a volte, sembra soccombere al gran rumore di minoranze che sanno aprire i grandi megafoni, quasi senza rispetto alla società cui appartengono, ebbene quel popolo risponde e quell’orgoglio non ha prezzo.
Con una crescita culturale si aveva accettato senza alcun problema gli omosessuali, difatti, nessuno ha messo in discussione il decidere della propria vita ma è anche vero che non bisogna poi negare un diritto naturale.
Quindi, si è voluto esagerare, sospinti per “interessi” di parte e seguendo la falsa regola di “prendere tutto”, si è esteso il Ddl, relatore sen. Monica Cirinnà del PD, alle unioni civili, l’adozione dei bambini.  La proposta di legge sulle cosiddette unioni civili non è altro una legalizzazione del matrimonio gay, una situazione che può distruggere il senso della famiglia italiana. Quella famiglia che è la base d’ogni società ed oggi ancora più importante di ieri proprio per la fragilità storica cui viviamo.

Dalla manifestazione Famiglia day di Roma, ma, soprattutto, dal sentimento che si raccoglie tra la gente comune, l’iniziativa politica del partito del governo Renzi, è un evidente errore, forse troppo presa a curare “quei interessi”, ha dimenticato il senso sociale , naturale, della famiglia, e, soprattutto, i bambini il popolo di domani, appunto, un adozione in tal senso quale futuro avremo… Il governo Renzi farà bene a riflettere.

Infine, attenzione alla faciloneria: “Ma ormai il mondo va così e non si può fermare”, certo però è anche vero che una buona politica non deve cedere alle trappole fratricida, deve saper guardare lontano, costruendo, migliorando e crescendo non distruggendo quello che si è realizzato.

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (30/01/2016)

 

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