Percossi e racconti dall’Expo

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All’Expo sono innumerevoli gli  eventi, convegni, parate di mascotte sul lungo viale Decumano, cooking show,  musica, balli, una grande festa, una festa dei popoli. Da non perdere il padiglione del vino,  dell’Alitalia Etihad Airways e  degli Emirati Arabi Uniti. 

di Michele Luongo

 

 

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Padiglione della Cina

Milano –  Una vetrina internazionale, una grande opportunità di promozione, di affari per il Made in Italy è questo l’Expo Milano 2015 , che coinvolge di fatto ogni settore produttivo dall’agroalimentare al turismo, un ecosistema che fino al  31 ottobre  2015 ci pone al centro dell’attenzione internazionale.
143 Stati , dall’Angola  all’Egitto, dalla Cina all’Irlanda, dall’India agli Stati Uniti d’America, dalla Santa Sede alla Federazione Russa, con i propri padiglioni rappresentano il tema dell’ Expo“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”,  tante espressioni che stimolano la curiosità, la voglia di conoscere. 
Giunti all’Expo, si rimane semplicemente affascinati dall’architettura dei padiglioni, uno più bello dell’altro, tante strutture, tutte insieme, un variopinto ingegno che invita alla visita. Al loro interno esposizioni che raccontano il mondo dell’agricoltura, dell’alimentazione, dell’energia, delle idee, delle vecchie e nuove colture, della salute, della bellezza, di mare, di cibo, dall’ambiente, la biodiversità e l’enogastronomia. Quindi, attrazioni, spettacoli, architettura, design, incontri, dibattiti, filmati, format educativi,  spunti che aiutano il confronto, per  la crescita d’ogni popolo. 

Durante la nostra visita alcuni padiglioni sono stati  letteralmente presi d’assalto dai visitatori come: il padiglione del Brasile, per la sua rete interattiva  che collega i tre piani. Camminando sulla rete sospesa i visitatori interagiscono con l’ambiente circostante, dei sensori trasferiscono gli impulsi dei movimenti che modificano il suono e la luce circostante. Tavoli interattivi, offrono giochi e informazioni sulle etnie del Brasile.
Quello dell’Azerbaigian, il percorso si snoda attraverso tre sfere di vetro su più livelli che rappresentano tre diverse biosfere. Sui tre livelli, collegati da scale mobili, vengono mostrate le risorse naturali, agricole e produttive del Paese.
Della Cina, che partecipa per la prima volta ad un’Esposizione Universale. Il percorso incarna l’atteggiamento di gratitudine, di rispetto e di cooperazione del popolo. Lo scopo è ricordare la convinzione della filosofia cinese che “l’uomo è parte integrante della natura”.
Degli Stati Uniti d’America, che si accede tramite una passerella in legno recuperato dal lungomare di Coney Island . L’elemento distintivo del Padiglione è la grande ‘fattoria verticale’, da cui si otterrà un raccolto quotidiano.
E quello degli Emirati Arabi Uniti, che esplora le sfide reali che si presentano nel nutrire il pianeta, ma evidenzia anche alcune delle soluzioni innovative. Attraverso rampe dalle forme sinuose, che simboleggiano le dune, si entra nel cuore del Padiglione, dove è proiettato il filmato “Family Tree”. Verso la fine del cortometraggio, si è condotti in uno spazio teatrale interattivo, nel quale si è coinvolti per portare a termine la storia.

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Expo, Palazzo Italia

Naturalmente quello dell’Italia, che  partecipa con il tema “Vivaio Italia”. Il vivaio è una metafora rappresentativa di uno spazio che aiuta progetti e talenti a germogliare. D’impatto l’Albero, simbolo della vita, già oggetto di clic fotografici. Mentre Palazzo Italia, incanta per la sua forma architettonica, accoglie una mappa dell’Europa nella quale manca l’immagine dell’Italia, mentre una voce, si chiede come sarebbe il mondo se non ci fosse stato il nostro Paese. Quindi proiezioni delle bellezze artistiche, culturali e gastronomiche.
Particolare attenzione merita il Padiglione del Vino, semplicemente straordinario, uno dei più belli, e di assoluto interesse, una mostra nella mostra. Si è accolti dalla bellissima opera “effetto bollicine”, mentre sulle pareti i nomi dei vitigni d’ogni zona d’Italia.  Al primo piano si accede, acquistando una tessera da 10 euro che dà diritto a un bicchiere e tre degustazioni, si può scegliere tra le 1300 etichette di vini italiani.  Bottiglie in bacheca, come vere opere d’arte, sommelier, gentili, pronti ad ogni spiegazione. Visitatori attenti, incuriositi, voglia di conoscere, molti gli stranieri.

All’interno di Eataly  non si può non  visitare le vere eccellenze italiane: lo Spazio Bollicine Ferrari e lo Spazio Sapòrem, l’insieme del  Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore insieme a Consorzio Mortadella Bologna, Consorzio del prosciutto di San Daniele, Consorzio Tutela Grana Padano DOP.

Da non perdere è il Padiglione dell’Alitalia Etihad Airways, accoglienza di assoluta professionalità e  una straordinaria esperienza di volo interattivo. 

Merita una visita il padiglione dell’Uganda, qui i visitatori possono scoprire come il caffè sia coltivato  in simbiosi con la foresta e in armonia con le altre colture tropicali. E nella risposta di un ugandese: “ Per noi il caffè è molto importante”, in quella voce, in quegli occhi tutta la storia di un Paese.

All’expo sono innumerevoli gli eventi, convegni, parate di mascotte sul lungo viale Decumano, cooking show, musica, balli, una grande festa, una festa dei popoli, l’Esposizione Universale di Milano è un’occasione di conoscenza unica, che merita di essere vissuta.

 

di Michele Luongo   ©Riproduzione riservata
                  (22/05/2015)

 

Expo2015 è bene che si dica anche che

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