Catacchio, dal mare versi di vita

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“Nato Tra 2 Mari” la nuova raccolta di versi di Riccardo Catacchio ci regala pulsazioni di vita. Nella Giostra dei desideri non manca mai chi ti cattura a sé.
di Michele Luongo

 

Catacchio, dal mare versi di vitaRiccardo Catacchio con il suo nuovo libro “Nato tra 2 Mari” ci regala una bella immagine di lettura poetica attraverso gli accadimenti che colorano la nostra quotidianità. Momenti troppo spesso sfuggenti che con troppa superficialità assecondiamo: “Quante maschere incontri/ in codesto teatro ogni giorno”, per dimenticare facilmente. Ma ciò che viviamo non possiamo certo dimenticare, si può solo fingere non si potrà celare, poiché è nel cuore, negli occhi, nella mente. E quel silenzio diviene voce: “I camini fumanti veleno”, “Chiusi in casa, poiché la strada/ inquinata è preclusa/ disegnano un prato/ su cui vorrebbero giocare”, e, “Mamme che chiedono giustizia/ espongono cinquanta sagome/ di bambini morti di tumore”.

La natura è ferita, grida, noi ciechi ci voltiamo, Catacchio alza il velo dallo specchio: “Poi vedi che su scenari/ di bellezze naturali/ immobili svettano/ in sequenze spettrali/ catene di croci piantate/ in lunghi percorsi/ di natura devastata/ . Ed insiste, senza retorica: “ Tabula rasa di uliveti/ orti e frutteti/ per spianare terre generose/e far posto a mostruose pale/ interessi criminale/ Vedevi vigneti e frutteti/  uomini e donne vivere nei campi/ Ora distese di pannelli solari/ facilmente espropria terra ai contadini/ con mazzette di denaro riciclato”.

E il tutto è successo e succede intorno a noi, l’autore, giornalista, ci riporta in versi la cronaca, invitandoci a una maggiore riflessione sui momenti della nostra vita: “I pensieri che tormentano/ il tuo cervello sono termiti/ penetranti che scavano”, a volte, cosi intensi, cosi raccapriccianti, cosi inverosimili: “il rosso della mattanza./ Erano fuggiaschi, emigranti/ dall’Atlantico al Mediterraneo/ per una nuova stagione di vita”. Già, “Tante volte Caino è stato clonato/ e la gramigna infesta la terra”. Purtroppo, “Tra flussi e riflussi/Ma quando nemmeno la brezza/riporta l’onda alla riva/ la festa è proprio finita”.

Certo potrebbe essere tutto così semplice, ma è “Difficile volare” / “Se fosse facile… ma non lo è”. “Nella Giostra dei desideri/ non manca mai chi ti cattura a sé / E’ tutta una tremenda illusione /la giostra dei desideri”. Poi, per ognuno di noi, “Il treno che hai preso/ per la tua destinazione/ a uno scambio ferroviario/ una mano ignota decide/di mandarti su un altro binario”. Riccardo Catacchio, ci rammenta che “Le strade del nostro cammino/ sono strade pietrose/ spesso accompagnate/ da siepi senza un fiore/ da rovi contorti/ che celano serpi velenosi/”. Quindi, ci invita a non dimenticare che siamo anche autori del nostro destino, e che ci sarà sempre un sorriso, “che illumina il tuo cuore” e che “Ha uno sbocco anche il tunnel”, e, “ se le nubi scure coprono/ l’azzurro riflesso sul mare/ e i gabbiani non volano/ ”, forse quell’ “ l’uomo distratto/ gli manca / il tempo di pensare /oltre le nubi nere/ c’è sempre il Sole”.

Versi che ci raccontano del vivere reale dell’universo uomo, senza lasciare la dolcezza dell’amore: “In ogni stagione/ la tua bellezza genuina” , “C’era il tuo profumo/ c’era il tuo sorriso/ con l’amore che da lontano/ con ogni lettera mi donavi. / E risentirò il profumo tuo. E’ quello stesso/ che ancora oggi/ respiro accanto a te”.

Una bella raccolta quella di Riccardo Catacchio, “Nato tra 2 Mari”, arricchita dalle espressive illustrazioni dell’artista Antonio Rolla, sollecita a rileggerla per scoprire e sentirne nuove pulsazioni. “Lontano da me, oltre la riva/ frastagliata c’è un mondo/ di meraviglie del Creato/ ma anche tanta gente afflitta/ ingiustizie e guerre fratricide”, la poetica di Catacchio è vissuta: “Ho visto la dura fatica dei pescatori/ Ho visto arrivare vecchi barconi/ l’uomo senza un suo faro/ è un povero sbandato”. Bisogna avere speranza, fede, e quella di Riccardo Catacchio è più di un’esortazione, perché “dopo ogni tempesta/ rispunta il sole e si tuffa/ nell’azzurro di Mar”. Poi, prima di lasciarci ci ricorda il valore, intimo, della propria terra: “Ma infine il mio approdo è sempre/ sulle rive dello Ionio tarantino, dove respiro il profumo che sale al mare/ e nel cielo volano i gabbiani.”.

Riccardo Catacchio “Nato Tra 2 Mari” Ed. Scorpione, 2016, Taranto, Pag.155, Euro 15,00 ISBN 978-88-8099-407-7

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (25/03/2017)

 

 

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