Gli italiani in Corea

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Gli eroi italiani dell’ospedale n.68 sono stati gli inconsapevoli protagonisti della rinascita dell’Italia. Gli italiani in corea agli agli occhi del mondo. 
di Michele Luongo

 

Gli italiani in corea.  << L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo d risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo>>  E’ la citazione dell’art. 11 della Costituzione della Repubblica Italiana , riportata sulla prima pagina del libro “Gli Italiani alla Guerra di Corea” di Matteo Cannonero e Mauro Pianese (Fuoco Edizioni, Roma), un interessante e documentata ricerca sulla storia sconosciuta della partecipazione dell’Italia alla guerra coreana del 1951-54 , probabilmente per la prima volta, e, forse unica, che l’articolo costituzionale è stato rispettato alla lettera, questo per merito della Croce Rossa Italiana.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’Italia non era membro dell’ONU, eppure nel delicato conflitto tra la Corea del Nord e la Corea del Sud, pur non essendo obbligata, intervenne direttamente, ma senza coinvolgimento bellico. La scelta del Governo, all’epoca guidato da Alcide Degasperi, fu di inviare in Corea un Ospedale gestito dalla Croce Rossa, l’Ospedale da Guerra n.68. 

Sicuramente una scelta importante del Governo, poi l’abnegazione del personale, tutto, dell’Ospedale n.68 che seppe raccogliere stima e vivi apprezzamenti da entrambi i governi coreani e dagli Stati Uniti d’America, ha certamente posto un tassello di grande considerazione affinché l’Italia fosse ammessa il 14 dicembre 1955 alle Nazioni Unite.

Un saggio che non nasconde le difficoltà organizzative della missione dall’inadeguatezza della struttura al vestiario e il non indifferente problema della guida della missione, a ufficiale non superiore.

L’Ospedale n.68 operò per ben cinque anni dal 1951 al 1955 curando migliaia di persone militari e civili, ed esegui ben 3.297 interventi chirurgici. A termine della missione l’Ospedale n.68 con l’intera attrezzatura fu donato al Governo della Repubblica di Corea. In quel luogo dove operò l’Ospedale, oggi c’è una scuola  media sulla quale sventolano sia la bandiera coreana sia quella italiana. In questa scuola, intitolata all’Ospedale, è  insegnata come  lingua straniera  l’italiano, e tutte le mattine prima dell’inizio delle lezioni viene intonato l’inno di Mameli. Uno straordinario ricordo di stima.

Gli italiani nella guerra di Corea. La storia sconosciuta della partecipazione dell’Italia alla guerra coreana del 1951-1954 di  Matteo Cannonero e Mauro Pianese , Fuoco Edizioni ,  2012,  Pagg. 104, Euro 13,00, ISBN 9788897363439

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (12/04/2016)

 

 

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