La Scuola non si ferma, linee guida

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La Scuola non si ferma,  governiamo l’emergenza. La sospensione delle attività didattiche, non si è tradotta nel semplice affidamento di alunni e studenti alle famiglie, ma ha richiesto ai docenti di ricercare e implementare nuove modalità di insegnamento-apprendimento. Vengano emanate linee guida che non producano modelli burocratici
Redazione 

La Scuola non si ferma, linee guidaLa Scuola non si ferma.  La drammatica situazione che sta vivendo il nostro Paese impone a tutti di adottare modelli di vita ispirati al massimo senso di responsabilità, perché dai comportamenti dei singoli dipende la vita degli altri. Siamo tutti consapevoli che si tratta di una tragedia epocale che modificherà profondamente la società e l’approccio alla vita.

In tale scenario la scuola potrà trovare senso se saprà cogliere le opportunità di cambiamento e traghettare verso un modello più rispondente ai bisogni della società mutata.

La contingenza che si è determinata nelle ultime settimane con la decisione del Governo di sospendere le attività didattiche ha comportato la necessità di attivare la “didattica a distanza”, al fine di tutelare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione.

Si è trattato di una vera e propria sfida posta alle istituzioni scolastiche, ma possiamo dire che la scuola ha saputo mobilitare le migliori risorse professionali ed umane per favorire, sia pure in via straordinaria ed emergenziale, il diritto all’istruzione attraverso modalità innovative di apprendimento.

La sospensione delle attività didattiche, quindi, non si è tradotta nel semplice affidamento di alunni e studenti alle famiglie, ma ha richiesto ai docenti di ricercare e implementare nuove modalità di insegnamento-apprendimento con il ricorso ad ulteriori funzioni del registro elettronico, alle classi virtuali, all’utilizzo di strumenti e piattaforme digitali per la produzione e la condivisione di contenuti.

Nonostante i diversi livelli di competenza digitale dei docenti e le differenziate dotazioni di dispositivi in possesso degli alunni e delle istituzioni scolastiche, si è realizzata in pochi giorni, con il coordinamento dei dirigenti scolastici, una rete solidale all’interno delle singole scuole per raggiungere gli studenti e proseguire nell’attività didattica. I docenti più competenti si sono messi a disposizione dei colleghi meno esperti, come pure si è messa in piedi una rete ancor più ampia che ha coinvolto scuole e docenti fisicamente distanti, per la diffusione di iniziative di formazione e la condivisione di buone pratiche.

L’emergenza ha così permesso a scuole, studenti e famiglie di ripensare alla complementarietà dei ruoli e all’importanza di un patto di corresponsabilità educativa agito giorno per giorno e non più basato sul semplice scambio di impegni.

In una situazione di così grave emergenza sono emersi ovviamente tutti i ritardi che esistono nel Paese riguardo a cultura digitale, infrastrutture, apparecchiature, abilità e competenze nell’utilizzo di strumenti e piattaforme.

Si rende necessario, pertanto, un massiccio intervento di formazione volto ad assicurare adeguate competenze digitali a tutto il personale scolastico e docente in particolare. In questa direzione dovranno essere utilizzate, con tempestività e competenza, le risorse recentemente stanziate dal Governo.

La Scuola non si ferma. Tanto premesso, l’ANDIS avanza le seguenti proposte per un regolare prosieguo dell’anno scolastico:

  1. vengano emanate linee guida che non producano modelli burocratici di controllo dello svolgimento delle attività di didattica a distanza, che possano opportunamente valorizzare il lavoro “agile” ed evitare, in assenza di una normativa chiara e specifica, inutili e inopportuni conflitti e incomprensioni. Occorre evitare, altresì, il rischio che la didattica a distanza determini carichi di lavoro insostenibili per i ragazzi: le attività proposte online devono generare apprendimento, ma anche essere per alunni e studenti un reale sostegno educativo;
  2. le nuove modalità di insegnamento siano l’occasione per ribadire il ruolo della valutazione assumendo il termine nel suo significato letterale: dare valore. Non va posta enfasi sulla misurazione degli apprendimenti, ma attenzione al lavoro dei docenti e degli studenti. La modalità della didattica a distanza deve consentire il recupero di due dimensioni spesso trascurate della valutazione: la valutazione formativa e l’autovalutazione degli studenti. Questi due aspetti permettono di “costruire” una didattica nuova attraverso l’analisi da parte del docente di quanto viene proposto e la partecipazione da parte degli studenti alla valutazione del proprio apprendimento;
  3. si disponga per il corrente anno scolastico la sospensione delle prove INVALSI. Data l’incertezza sui tempi di svolgimento delle rilevazioni, una somministrazione in tempi più distesi permetterebbe di raccogliere utili indicazioni anche sull’impatto della didattica a distanza;
  4. al di là del legittimo auspicio che le attività didattiche possano riprendere regolarmente, siano emanati strumenti normativi che permettano di effettuare la valutazione finale dell’anno scolastico e lo svolgimento degli esami di Stato, tenuto conto che gran parte dell’attività didattica è stata svolta a distanza e soprattutto non in maniera omogenea sul territorio nazionale. Sul piano giuridico, riteniamo che ciò possa essere attuato attraverso una modifica (temporanea) del DPR 122/2009 e del D. L.vo n. 62/2017 e delle modalità di funzionamento degli organi collegiali per lo svolgimento di scrutini ed esami.
  5.  
  6. La Scuola non si ferma Preso atto che l’urgenza ha giustificato l’emanazione di disposizioni unilaterali da parte del M.I., si ritiene imprescindibile che in futuro, per le problematiche connesse al funzionamento della scuola in situazione di emergenza Coronavirus, siano consultate regolarmente le Associazioni professionali dei docenti e dei dirigenti scolastici rappresentate nel FO.NA.D.D.S., per giovarsi del loro contributo e delle esperienze maturate sul campo. (    www.andis.it

    Redazione
  (23/03/2020)

 

 

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