Olivia Onetti, Diario Segreto di una influencer

Olivia Onetti, Diario Segreto di una influencer

Olivia Onetti, Diario Segreto di una influencer. O., una influencer di Instagram e Tik Tok, racconta in prima persona la sua vita quando era una ragazza di 16 anni. Nel suo racconto compaiono tutti i conflitti legati alla sua vita da teenager. di Tatiana Vanini  Fresco e vivace, da subito “Diario segreto di una influencer” attira le simpatie del lettore verso O., protagonista ed io narrante di questo romanzo breve.…

Rachel, il treno si ferma puntualmente

Rachel, il treno si ferma puntualmente

La ragazza del treno. Una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. Redazione    Rachel. La ragazza del treno.Non fidarti di ciò che vedi  dal finestrino di un treno.  Le vite degli altri non sono mai  come sembrano.   <<<  È sepolta sotto una betulla bianca, vicino ai vecchi binari della ferrovia. La tomba è segnalata solo da un mucchietto…

Primo amore non conta, né il secondo, né l’ultimo

Primo amore non conta, né il secondo, né l'ultimo

“Non è il primo amore che conta”: una disincantata biografia amorosa. “La natura dell’amore”, di John Burnside. La descrizione dei primi bollori e del primo destarsi di un sentimento amoroso da parte del protagonista adolescente. di Valentina Zinnà  Non è il primo amore che conta, a sentire Jacques Chardonne, né il secondo, né l’ultimo. È quello che ha unito due destini in una vita comune. (p. 176) Scorrendo i primi…

La Bella Venezia

La Bella Venezia

Un forestiero passando a cavallo sulla riva del mare vide quella capannina tutta chiusa e si avvicinò. Mise   l’occhio al finestrino e vide nel buio quel viso di fanciulla, il più bello che avesse mai visto. di Italo Calvino     C’era una mamma e una figlia, che tenevano una locanda nobile, dove si fermavano il Re e i Principi di passaggio. La locandiera si chiamava la Bella Venezia, e mentre…

Anche il girotondo diventava una cerimonia

Anche il girotondo diventava una cerimonia

Ambarabà cicci coccò. Non avevano neanche niente da leggere. Per noi c’erano gli album e i libri di avventure, per loro dei libriccini piccolissimi con la storia di Semplicina o di Lodoletta che andava bene si o no alle elementari. Poi niente. di Luca Goldoni   Da piccoli eravamo razzisti, le femmine erano esseri inferiori, solo raramente erano ammesse ai nostri giochi. Anche perché i nostri giochi bellicosi richiedevano inventiva,…