Avisio, inquinato? Si mobilitano i pescatori

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Avisio, inquinato? S.O.S. Avisio. Sedimenti Nell’alveo e pesci morti. A quando un deciso intervento della Provincia? E quali le omissioni nei controlli? Si mobilitano i pescatori
di  Claudio Civettini

 

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Torrente Avisio

Appare quanto mai comprensibile lo stato d’animo dei pescatori che, dalla val di Fiemme a Lavis, sono decisamente preoccupati, anzi allarmati per via del netto peggioramento del torrente Avisio, un peggioramento determinato sì dal deposito – ben visibile e constatabile da chiunque – di sedimenti nell’alveo, ma anche, se non soprattutto, dal numero crescente di pesci morti progressivamente rinvenuti, a quanto pare, anche a diversi chilometri di distanza dal lago di Pezzè, a Soraga, dove sono in corso le operazioni di svaso per la pulizia periodica del bacino artificiale. 
Simili eventi sono senza dubbio indice di una situazione allarmante e che sarebbe dunque irresponsabile sottovalutare; non per nulla i citati pescatori, oltre a denunciare tutto ciò, si sono mobilitati anche con una petizione che ha già superato le 600 firme e che – secondo quanto riferisce la stampa locale – e verrà proposta dall’Associazione pescatori dilettanti val di Fiemme in occasione della «giornata senz’auto», il 5 giugno prossimo, per sensibilizzare la popolazione su un problema grande anche perché avrebbe potuto e dovuto, a ben vedere, essere affrontato e risolto da tempo. 

Ragion per cui pare quanto mai opportuno che, con riferimento alla qui riassunta situazione del torrente Avisio, l’Amministrazione provinciale si attivi – oltre che per chiarire quali sono, eventualmente, le responsabilità per omessi o superficiali controlli che hanno consentito non tanto e non solo l’aggravarsi della descritta situazione – per chiarire da subito entro quali termini e secondo quali modalità intende dare disposizioni finalizzate a sanare la situazione di detto corso d’acqua, la cui la riproduzione attuale del torrente parrebbe, allo stato, ormai quasi compromessa. 

Per fare tutto ciò non sono sufficienti interventi generici ma urgono – così come richiesto dalle associazioni – azioni, da parte degli organi preposti, in particolare il servizio forestale provinciale, di tempestiva raccolta dei dati, anche fotografici, dei danni evidenti che si stanno manifestando, dal fango depositato alla moria di pesci, ma soprattutto corredati da esami tecnici. Altresì fondamentale, in seguito all’accoglienza della richiesta di un rilascio direttamente in alveo a valle delle diga della portata originaria, allo scopo di ripulire almeno in parte il limo depositato, risulta la concessione del rilascio per un numero di giorni adeguato alla situazione che si è venuta a creare.

Presentata Interrogazione al presidente della Giunta Provincia e All’Assessore Provinciale Competente

 

Cons. Claudio Civettini

Lista Civica Trentina

 

 

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