Lines Ballet, Alonzo King a Bolzano

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Lines Ballet,  Alonzo King, il “tesoro di San Francisco”, apre il Festival Bolzano Danza al Teatro Comunale. È la musica la fonte di ispirazione anche nel dittico scelto per l’apertura di Bolzano Danza.
Redazione

 

AlonzoKing-LinesBallet_WritingGround_foto_MargoMoritzLines Ballet, Alonzo King a Bolzano-  Definito “tesoro di San Francisco”, ammirato da William Forsythe e ambito da stelle come Natalia Makarova, Alonzo King è un’icona della danza mondiale da oltre 25 anni. Sarà lui, con il suo LINES Ballet, a inaugurare, al Teatro Comunale, Bolzano Danza 2016. Teatro Comunale Sala Grande, lunedì 18 luglio ore 21.
Vivificare il balletto classico, considerarlo come una scienza, per innestare su di esso tensioni necessarie a far emergere pulsioni che si colorano di sfumature mistiche. È questa la via scelta da Alonzo King realizzata con la fondazione di una propria compagnia a San Francisco nel 1982, dopo la formazione a New York e la militanza in grandi ensemble internazionali tra cui l’Alvin Ailey Dance Theatre.

Coreografo visionario chiamato a creare al Balletto Reale Svedese, al Frankfurt Ballet, al Béjart Ballet, all’Alvin Ailey Dance Theatre, all’Hong Kong Ballet e all’Hubbard Street Dance Chicago, King è inoltre maître de ballet in diverse compagnie del mondo.

Autore di coreografie esuberanti e vertiginose, di una danza post-classica e plurima di stili, capace di assorbire influenze modern, jazz e afro e di restituirle in una combinazione vibrante e d’effetto, King sa tradurre in lucide invenzioni coreografiche partiture musicali di ogni sorta: che si tratti di Shostakovich, di Arcangelo Corelli, delle tablas indiane di Zakir Hussain, delle musiche berbere delle montagne del Medio Atlante o del jazz del mitico sassofonista Pharoah Sanders.

È la musica la fonte di ispirazione anche nel dittico scelto per l’apertura di Bolzano Danza. Il titolo che apre la serata, Writing Ground, è un grande affresco ispirato ai poemi di Colum McCann su musiche tradizionali di varie religioni – ebraismo, islam, cristianesimo e buddismo tibetano- che fanno da accompagnamento alla danza esuberante degli straordinari danzatori dall’andamento felino e dal fascino austero. Creato per i Ballets de Monte-Carlo nel 2010 su invito di Jean-Christophe Maillot, Wrinting Ground è successivamente entrato nel repertorio del LINES Ballet. Il secondo brano, Biophony, nasce in collaborazione con il compositore Richard Blackford e con Berni Krause, artista la cui attività si è concentrata per oltre quarant’anni nella registrazione di paesaggi sonori nel mondo, ascoltando la terra e i suoi animali. E la pièce è una magistrale corrispondenza sinestetica che abbatte le frontiere tra il mondo civilizzato e quello primitivo, fra l’artificiosità della danza e il creato. 

Al termine dello spettacolo dell’Alonzo King Lines Ballets il foyer del Teatro Comunale apparterrà agli appassionati di Lindy Hop. Fino a tarda notte si potrà ballare sulla coinvolgente musica swing. Per chi ancora non conoscesse il Lindy Hop, i maestri Emanuele Margiotta e Katharina Zeller impartiranno una lezione gratuita per i principianti alle ore 19.00 presso il Teatro Comunale. www.bolzanodanza.it

 

    Redazione
 (17/07/2016)

 

 

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