Lirica, il Zandonai a Greenhalgh e Hankyol

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Lirica. Parla inglese e coreano il PRIMO PREMIO 2016 del Concorso Internazionale per Giovani Cantanti Lirici “Zandonai”, che ha assegnato il gradino più alto del podio a due baritoni ex-aequo: l’americano Tobias Greenhalgh ed il coreano Kim Hankyol.

Redazione

 

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Lirica,Premio Zandonai 2016, Vincitori e giuria sul palco

Lirica, il Zandonai a Tobias Greenhalgh e Kim Hankyol. Sul palco dell’Auditorium S. Giuseppe a Riva del Garda, location resa suggestiva dalle eleganti scenografie di luce che contraddistinguono le produzioni artistiche dell’Associazione Musica Riva, sabato sera si sono esibiti, uno dopo l’altro, i giovani cantanti premiati provenienti da tutto il mondo. Con le loro intense voci hanno emozionato tutti i presenti, interpretando alcune tra le più famose arie dell’opera lirica, da “Che gelida manina” della Bohème di Puccini, a “Spirto gentil” dalla favorita di Donizetti, e ancora “Largo al factotum” dal Barbiere di Siviglia di Rossini.   

I Vincitori della 23 Edizione del Premio Zandonai 2016, sono ex –aequo a due baritoni, l’americano Tobias Greenhalgh e al coreano Kim Hankyol,  nell’esibizione straordinaria dei nei vincitori è stata sottolineata da lunghi ed intensi applausi. 
Il SECONDO PREMIO, ex-aequo l’hanno conquistato il soprano italiano Selene Zanetti ed il tenore giapponese Naoki Miyasato. 
Per il TERZO PREMIO,  sul podio,  ex-aequo, il tenore coreano Kim Keonwoo e al soprano italiano Clarissa Costanzo.

Lirica, tre giovani italiane sono arrivate alla fase finale, facendosi strada con la loro splendida voce tra gli oltre 200 concorrenti che si erano presentati quest’anno. Selene Zanetti e Clarissa Costanzo hanno incantato il pubblico con la loro intima e allo stesso tempo appassionata interpretazione di “Inno alla luna” dalla Rusalka di Dvorak e dell’aria “D’amor sull’ali rosee” dal Trovatore di Verdi. Mentre il soprano italiano Marta Mari si è distinta per l’esecuzione dell’aria “Paolo, datemi pace” dalla Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai, per la quale ha conquistato il PREMIO SPECIALE ZANDONAI.

Più che soddisfatta la giuria internazionale, presieduta da Mietta Sighele e formata da Michela Sburlati, soprano e consulente artistico Tiroler Festspiele Erl, Paulo Abrão Esper, direttore artistico CIA Òpera Sao Paulo e assessore artistico Theatro Sao Pedro Sao Paulo, Ricardo Casero, direttore d’orchestra e consulente artistico Comunidad Valenciana e Opera Aragon, Hiroo Hadame, direttore artistico New Tokyo Opera Production, Dimitri Hoffmann, consulente artistico National Opera Ucraina.

«Quest’anno più di altri anni c’era una qualità estremamente elevata  – dichiara Mietta Sighele al termine della serata – e non sapevamo a chi assegnare il premio, quindi possiamo dirci più che soddisfatti. Certo è che dopo una settimana di tensione terrificante per questi giovani cantanti che hanno affrontato con impegno e concentrazione le tre prove del concorso, ho sempre paura per il concerto finale, perché sono sfiniti, e invece stasera hanno dato meglio di loro con un controllo ed una generosità straordinaria. È stato un concerto di classe. Nessuno ne ha approfittato tenendo un acuto più lungo degli altri per mettersi in mostra. Sono veramente felice. Alcuni di loro li ascolteremo quest’estate, sono giovani di grande livello e sono orgogliosa di presentarli a Musica Riva Festival».

Tra i numerosi premi messi in palio ci sono state nove scritture nei teatri e festival internazionali come il Theatro S. Pedro S. Paulo e la Cia Òpera Sau Paulo (Brasile), il Tiroler Festspiele Erl (Austria), la Comunidad Valenciana e Opera Aragon (Spagna), la New Tokyo Opera Production (Giappone) e la National Opera (Ucraina). Si tratta di occasioni preziosissime per un giovane cantante di farsi conoscere sui palcoscenici di tutto il mondo e cominciare così una carriera importante, che è lo scopo ultimo, la vera missione, del Concorso “Zandonai”. Ecco perchè quest’anno per la prima volta è stato offerto ai due vincitori, Greenhalgh e Kim Hankyol, anche il PREMIO LIRICA WORLD, ossia la possibilità di farsi promuovere attraverso il web ed i social per tre mesi da un’azienda specializzata del settore, fondata da Emanuela Campanella e Francesco Fornarelli. 

Si chiude il sipario, dunque, sulla 23° edizione del concorso lirico creato in Trentino e famoso in tutto il mondo e già il pensiero di Mietta Sighele è al prossimo anno, per una nuova edizione che porterà ancora i migliori talenti della lirica sul Lago di Garda.

 

    Redazione
 (30/05/2016)

 

 

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