Un pessimo spettacolo della politica

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Con questa crisi di governo stiamo assistendo a un pessimo spettacolo della politica. Gli interessi dei palazzi dei poteri propendono per un governo di Conte bis, infischiandosene dei cittadini, compromettendo la stessa credibilità del Paese.
di Michele Luongo 

Un pessimo spettacolo della politica

Pessimo spettacolo della politica. Dopo tutto quello che è successo e sta succedendo in Italia, è davvero difficile trovare delle logiche e reali spiegazioni. Il punto, a mio avviso, è tutto nella Carta Costituzionale che seppur vero che ha svolto un ruolo sicuramente importante per il nostro Paese, è altrettanto vero che non è più adeguata alla politica del terzo millennio. E ne stiamo pagando le conseguenze da oltre trent’anni.

Una richiesta di cambiamento forte che esplose con “Mani Pulite”, da qui, partiti e movimenti tutti volevano cambiare ma nessuno ha trovato la forza innovativa essendo così incollati ai piccoli interessi del proprio orticello.

Non ultimo nel 2009 con la nascita del Movimento Cinque Stelle, sembrava che dovesse rivoltare l’Italia, non ci abbiamo creduto prima, perché nasceva dalla volontà di un comico e da un imprenditore del web, poi, ancora di più nel 2016, quando hanno votato contro al referendum di revisione Costituzionale di Renzi, che si prefiggeva, in particolare, il bicameralismo e la riduzione, appunto, del numero dei parlamentari.

L ‘Italia ha bisogno ed è una assoluta emergenza quella di fare le riforme, questo Paese non ha alcun peso internazionale, siamo una barzelletta viandante, le leadership mondiali hanno difficoltà a riconoscere e dare credibilità ai nostri inconsistenti governi.

La crisi di governo che si sta consumando in questi giorni ci regala l’ennesimo pessimo spettacolo della politica italiana, e mette in luce proprio l’assenza di quelle sempre più urgenti riforme.

I politicanti ci stanno regalando una vera e propria sceneggiata, un continuo contraddirsi, leader che non sono leader neanche a mettergli il migliore vestito, solo fragili pedine, per interessi lontani da quelli del popolo italiano.

Si sta verificando un’impressionante disastro della tanta decantata democrazia, ben quattro governi: 2011 Mario Monti, 2013 Gianni Letta, 2014 Matteo Renzi, 2016 Paolo Gentiloni, non eletti dal popolo. E adesso un insieme per un nuovo governo con personaggi che fino ad ieri erano l’uno contro l’altro. Dove potrà mai esserci una reale credibilità?  

Addirittura con lo stesso presidente del Consiglio che fino all’altro giorno ha difeso e firmato decreti leggi che ora si appresterà a eliminare o modificarli.  E con una impressionante superficialità, e per solo fine di interesse dei poteri, i quali da subito lo hanno innalzato a salvatore, a statista, infischiandosene del popolo italiano. Ma è anche lo stesso personaggio che in Parlamento, a dispetto d’ogni etica e dignità Istituzionale, a prescindere le argomentazioni, si è scagliato contro un suo Ministro, dimenticando, soprattutto, nel suo intervento di riferire la cosa più importante, la sua responsabilità, essendo egli il capo del Governo, il Presidente del Consiglio, il Primo Ministro, LUI e non di altri era la responsabilità della politica italiana!

Questo governo proprio per tutti i suoi strascichi e controversie non ha alcuna credibilità. Si cita spesso la Carta Costituzionale, che ribadiamo necessita di urgenti modifiche che diano prima di tutto stabilità di governo e garanzia per chi vince, di governare. Ebbene quella Carta, recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Ma è anche vero che la democrazia si esercita nella forma elettiva, e le cariche pubbliche hanno temporaneità, e in quel senso alto del rispetto del sentimento del Popolo, soprattutto, in presenza di evidenti stonature, contrasti, e in presenza di questo pessimo spettacolo della politica, potrebbe certamente essere uno dei momenti più opportuni per un intervento di scioglimento delle camere, ridando valore e dignità al Popolo Italiano!

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (01/09/2019)

 

 

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