RistorES, progetto per un’economia solidale nei ristoranti

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Progetto RistorES: i prodotti dell’Economia Solidale nei ristoranti e negli alberghi trentini. Con il vicepresidente Alessandro Olivi, Il Tavolo dell’Economia Solidale e la cooperativa Gestor.
Redazione

 

RistorES .   L’Economia Solidale al Ristorante è un progetto che ha come obiettivo quello di facilitare l’utilizzo dei prodotti agricoli degli aderenti al Tavolo dell’Economia Solidale nella ristorazione trentina. Il progetto nasce per iniziativa dell’Assessorato all’Economia e lavoro della Provincia, del Tavolo dell’Economia Solidale trentina, e della cooperativa Gestor, centrale di acquisto nata nel 1998 e rivolta ad albergatori e ristoratori, che vanta oggi oltre 400 soci. Martedi 28 marzo 2018,  la presentazione con il vicepresidente della Provincia autonoma Alessandro Olivi, Mario Simoni per il Tavolo dell’Economia Solidale, e per Gestor il presidente Danilo Moresco, la direttrice Nives Tisi, la responsabile commerciale Manuela Vanzo.

RistorES.  Economia Solidale ha selezionato una squadra di tredici agricoltori biologici iscritti ai propri disciplinari (vedi allegato), che fungono da apripista al progetto. Si tratta di produttori distribuiti un po’ su tutto il territorio provinciale, in grado di garantire una regolare fornitura e consegna dei propri prodotti e una minima varietà merceologica: trasformati di frutta e verdura, succhi, formaggi, vaccini, yogurt, gelati, farine di cereali, uova e pollame, trote, erbe aromatiche e insaporitori, amari, vino e quant’altro.

Gestor a sua volta ha messo a disposizione il nuovo portale di e-commerce, utilizzato dai propri soci per effettuare gli acquisti, dove sono stati caricati i produttori dell’Economia Solidale e i loro prodotti. In questo modo d’ora in avanti i soci di Gestor, o quelli che aderiscono ai disciplinari dell’Economia Solidale, potranno acquistare direttamente una serie di prodotti biologici trentini di qualità, dando il proprio contributo alla crescita di una parte importante del tessuto economico locale, che quotidianamente coniuga la sostenibilità economica con quella ambientale e sociale.

RistorES. I vantaggi sono molteplici: dal lato degli acquirenti, la garanzia di regolari e certe forniture, da quello degli agricoltori, analoghe certezze sul fronte degli ordini e degli incassi. Per il consumatore, infine, la possibilità di venire in contatto con prodotti del territorio, che “racchiudono” gli sforzi generosi di piccoli produttori orientati alla qualità ma anche all’eticità delle loro produzioni.

“Il Tavolo dell’Economia Solidale sta iniziando a dare i suoi frutti – ha commentato con soddisfazione il vicepresidente Olivi – e ciò non può che farci piacere: dall’enunciazione dei principi, che peraltro trovano da sempre in Trentino una calda e convinta accoglienza,  ci spostiamo sul versante economico, coinvolgendo il mondo dell’agricoltura bilogica, quello della ristorazione, e in prospettiva allargando sempre di più il nostro raggio di azione”. Gli ha fatto eco il presidente di Gestor Moresco, che ha ricordato il carattere concreto di questa iniziativa, che ben si sposa con gli sforzi che la cooperativa sta facendo nel campo dell’e-commerce, aiutando gli operatori del settore alberghieri e della ristorazione a superare i noti problemi di logistica. “Il portale è stato definito una sorta di Amazon degli imprenditori”, ha spiegato la direttrice Tisi, che ha richiamato anche l’attenzione sulla fiera che Gestor organizzerà il 28 e 29 maggio a Trento assieme anche ad Economia Solidale. Per Simoni “spesso i ristorati manifestano il desiderio di offrire più prodotti realizzati con materie prime provenienti dal territorio, con questa esperienza verificheremo con mano la consistenza di questa domanda per ampliare in futuro la gamma dei fornitori”.

Vediamo come funziona concretamente il progetto.  
Per ogni produttore sul portale di Gestor è presente una scheda aziendale da cui si può accedere alla sezione relativa ai prodotti offerti, che sono accompagnati da una foto e da una loro descrizione. Diversamente i prodotti possono essere ricercati anche per “categoria merceologica”. I prodotti selezionati, com’è costume dell’e-commerce, vengono inseriti in un “carrello della spesa”, in cui è visibile il prezzo per prodotto, unitamente alle condizioni di consegna. La consegna è poi effettuata dai produttori, in proprio o tramite corriere.  

Al progetto possono aderire: 
– i soci di Gestor;
– i ristoratori non soci Gestor, che dopo un periodo di prova di 6 mesi per continuare dovranno aderire ai disciplinari dell’Economia Solidale;
– i produttori biologici trentini che aderiscono ai disciplinari dell’Economia Solidale. 

Con i ristoratori che aderiscono al progetto nel corso dell’anno verranno organizzati dei momenti di promozione, tra cui anche delle cene a tema in cui ci sarà la possibilità di incontrare gli stessi piccoli produttori biologici.

L’Economia Solidale in Trentino
La Provincia autonoma di Trento è stata uno dei primi enti territoriali a dotarsi di una legge ad hoch per promuovere il settore dell’Economia Solidale, la 13 del 2010. Nel 2013, prima istituzione locale in Italia, ha destinato delle risorse proprie per rendere la legge operativa. 

A fine 2017 i soggetti trentini iscritti all’Economia Solidale erano 98, per 1.477 occupati. I settori in cui operano sono 13: prodotti agricoli e agroalimentari biologici e biodinamici, commercio equo e solidale, welfare di comunità, filiera corta e garanzia della qualità alimentare, edilizia sostenibile e bioedilizia, risparmio energetico ed energie rinnovabili, finanza etica, mobilità sostenibile, riuso e riciclo di materiali e beni, sistemi di scambio locale, software libero, turismo responsabile e sostenibile, consumo critico e gruppi di acquisto solidale. 

Secondo la legge possono aspirare a diventare attori dell’Economia Solidale quei soggetti che contemporaneamente: 
– realizzino almeno il 50% del proprio fatturato su uno dei 13 settori previsti; 
– adempiano positivamente a una serie di azioni in tema di Responsabilità Sociale d’Impresa, azioni che sono contenute in appositi disciplinari, uno per ciascuno dei 13 settori. Tali disciplinari sono di fatto dei “regolamenti attuativi” della stessa legge. 

RistorES. Il Tavolo dell’Economia Solidale Trentina è uno degli elementi caratterizzanti della legge: è composto da 11 componenti nominati dalla Giunta Provinciale per la durata dell’intera legislatura. 

La cooperativa Gestor 
La cooperativa Gestor si è costituita nel 1998 con 14 soci fondatori. Attualmente è forte di 406 soci nei settori dell’alberghiero e della ristorazione. Gestor assicura agli associati l’acquisto di prodotti e di servizi a condizioni assolutamente vantaggiose ed opera come consulente negli acquisti garantendo: risparmio in termini di costi e di tempo; sicurezza delle consegne e della qualità dei prodotti scelti; convenienza derivata dalla restituzione di parte del prezzo dei prodotti e dei servizi acquistati; capacità di adattarsi alle singole esigenze; nuove opportunità commerciali attraverso un costante monitoraggio del mercato; individuazione dei punti di risparmio attraverso il confronto dei listini dei fornitori; vantaggio economico derivato dalla consulenza personalizzata sulla scelta di fornitori alternativi a quelli tradizionali; semplificazione dell’attività burocratica gestionale grazie al servizio di rifatturazione; risoluzione immediata dei problemi grazie alla disponibilità e assistenza di uno staff professionale e dinamico. (  https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/  )

 

    Redazione
 (29/03/2018)

 

 

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