Scoprire lo sguardo dei giovani

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Dai giovani con i giovani, senza ipocrisia. Riscoprire la bellezza dello sguardo dei giovani. Al di fuori di quella “massa sponsorizzata” ci sono giovani di sani principi, responsabili, che non sono semplici distinguo, ma la maggioranza di una società migliore più di quanto noi stessi crediamo. 
di Michele Luongo

 

Giovani-responsabili-culturaHo sempre trovato interessante incontrare e dialogare con i giovani, è come percorrere un viaggio embrionale nella continua evoluzione della società e del mondo che ci circonda. Osservando parlando, ascoltando si possono capire alcune sfumature delle problematiche generazionali, e quella dispersione del valore individuale smarrito con il consumismo, la globalizzazione. Proprio questa voragine dispersiva, che il potere economico ha creato ad arte, ci trasmette, ancora, con assurda semplicità, un ideale di giovani apatici, senza ideali, senza responsabilità, dandoci, erroneamente, un quadro d’insieme di negatività generazionale.

Parlando con i giovani, invece, è facile incontrare una grande voglia di fare, di ricerca, di verità, perseguono ideali e valori, i più fortunati con gli stessi principi hanno felici riscontri nel lavoro e nella società dimostrando dedizione e senso di responsabilità. Questa loro presenza, ricerca, forse, scomoda per chi vuole tenere i fili in comode poltrone, è sempre di maggiore appetito dai media. Non c’è settore che non sia coinvolto, pronto a sbranare la naturale bellezza della gioventù con futili interessi, regalandoci un quadro di fragilità generazionale che fa presagire oscuri futuri.

Il “mercato della globalizzazione” ci induce a dare una immagine errata della società, sembra che nella sua grande rete ci sia tutto di più e che vi sia una corsa sfrenata ad entrarci. Per fortuna, non è affatto così, al di fuori di quella “massa sponsorizzata” – comoda al potere -, ci sono giovani di sani principi, responsabili, poco amanti delle frivolezze, concreti, distanti dal mare dell’ipocrisia, che non sono semplici distinguo, ma, senza alcun dubbio, la maggioranza di una società migliore più di quanto noi stessi a volte siamo portati a credere.

Può sembrare strano, ma tanto più la massa fa rumore tanto più è minore la sua forza. Il silenzio, dell’individuo, che è la maggioranza, è voce intensa, profonda, altisonante ed in ogni campo, sia imprenditoriale che nelle arti, le generazioni si evolvono di continuo e da sempre ci trasmettono che l’onestà, la dedizione, il senso di responsabilità, i valori e gli ideali della vita non hanno mai smarrito il rispetto di una persona e la cultura di un popolo.

Che i giovani crescano imparando dai propri errori e assumendosi concretamente le proprie responsabilità, sapendo farsi carico di ciò che la vita e la quotidianità riserva loro. Il domani nasce dal rispetto di noi stessi e dalla consapevolezza di essere “noi” artefici del proprio futuro.

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (24/01/2015)

 

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