Autochtona piace

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Autochtona piace ai produttori e ai visitatori. Eccellenza italiana dai piccoli produttori i grandi vini. In fiera circa 100 produttori, più di 300 etichette con un’accurata selezione improntata sulla qualità e sulla tipicità delle produzioni.
di Michele Luongo

Autochtona piaceBolzano – Fa sempre piacere nel visitare una fiera, il potere constatare la soddisfazione degli espositori, ancor di più lo è nel riscontrare il gradimento dei visitatori, parliamo dell’11° edizione di Autochtona 2014, Forum dei vini autoctoni italiani, dal 20 al 21 ottobre a Fiera Bolzano. Una bellissima realtà dell’immenso patrimonio vitivinicolo italiano, in fiera circa cento produttori, più di trecento etichette con un’accurata selezione improntata sulla qualità e sulla tipicità delle produzioni.
Appassionati, operatori del settore, buyer, in contatto diretto con i prodotti, orgogliosi di poter raccontare il proprio vino. Due giorni intensi, una kermesse che permette al pubblico di degustare vini che pure essendo di grandi qualità non sempre sono noti. Autochtona è un’esperienza unica, nella giornata di mercoledì i banchi di assaggio accolgono i Vignaioli dell’Alto Adige e in quella di giovedì c’è il focus sul Lagrein, iniziative che valorizzano e promuovono la particolarità dei vini.
In fiera abbiamo avuto il piacere di degustare degli ottimi vini, ognuno con le proprie caratteristiche, personalmente ho apprezzato molto: Il “Refosco di Faedis”, annata 2010, di 13 gradi, colore rosso rubino, intenso, riflessi violacei, sentori di frutti di bosco, mora e di sottobosco, di buona consistenza, rotondo, dell’Azienda di Gaspero Flavia e Umberto, di Faedis ( UD).
Uno straordinario vino, quasi una rarità, il “Provana del Sabbione”, La Manta, annata 2010, di 14,50 gradi, colore rosso rubino, intenso con riflesso granato, equilibrato, speziato, rotondo, bella acidità sul finale, dell’Azienda Maero Emidio, di Castellar (CN)
Un eccellente “Dulcis – Sannio Fiano”, annata 2011, di 13,50 gradi, colore giallo paglierino, intenso, bel profumo con sentori di frutta esotica e nota balsamica, morbido, si lascia bere, persistente con felice retrogusto, dell’Azienda Fosso degli Angeli, di Casalduni (BN).
Per l’edizione 2014 gli Autochtona Award” sono stati assegnati a:
Miglior Vino Rosso, Fara “Vigna di Sopra” Az. agricola Bianchi Cecilia, Piemonte;
Miglior Vino Dolce, Breganze Doc Torcolato 2010 della Cantina Beato Bartolomeo Breganze, Veneto;
Migliori Bollicine Spumante Doc Brut “Trentasei”: etichetta emiliana della Cantina della Volta, Bomporto Emilia Romagna;
Miglior Vino Rosato “Pinko Nero” Montepulciano 2013, della cantina Angeli di Varano, Marche; Miglior Vino Bianco Falanghina del Sannio “Maior” 2013, Cantina campana Fosso degli Angeli; Premio Speciale Terroir, tradizionalmente assegnato all’etichetta che meglio rappresenta l’espressione del vitigno legato al suo territorio di riferimento, “Piculit Neri” 2013 di Emilio Bulfon Friuli Venezia Giulia.
Una manifestazione importante, li abbiamo sentiti i produttori della Campania, del Piemonte, del Friuli/VG, della Puglia, della Toscana, che riconoscevano il valore della fiera “Autochtona”, perché hanno la possibilità di avere un contatto diretto con i buyer e soprattutto con i ristoratori, gli imprenditori del mondo del turismo e della ristorazione, infatti, Autochtona è in contemporanea a Hotel .
Merito all’organizzazione per aver realizzato una bellissima kermesse e saputo coniugare i mondi produttivi dell’eccellenza italiana.

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (23/10/2014)

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