Collisioni di successo a Barolo

A Barolo “Collisione 2014”, un festival unico con un abbraccio da mille sfaccettature.
di Michele Luongo

 

Collisioni di successo a BaroloBarolo (Cn) – Collisioni, una manifestazione unica, le parole non potranno mai bastare per spiegare un festival che sa unire la fantasia, la cultura, l’arte, lo spettacolo, la gastronomia, la letteratura, la musica, l’agricoltura, il vino, il territorio. Un intero paese partecipa all’accoglienza di decine , decine e decine di migliaia di spettatori che divengono a loro volta autori dello straordinario palcoscenico di “Collisioni 2014 Harvest” tenutosi dal 18 al 21 luglio.

<< Harvest, in omaggio a Neil Young ( presente al festival) e al suo album leggendario che nel ’72 rivoluzionò per sempre la storia del rock. “Harveste” in inglese significa “raccolto”, ma anche vendemmia. Difficile non intitolare così un festival che si svolge a Barolo, un paese che sulla vendemmia ha fondato il suo benessere e la sua identità culturale>> così sulla brochure del programma.

Una partecipazione impressionante di personaggi dai Deep Purple a Neil Young, da Francesco De Gregori a Elisa, da Caparezza a Rita Pavone, da Fausto Bertinotti a Michele Serra, da Piero Pelù a Francesco Guccini, da Mario Biondi a Francesco Guccini, da Paolo Crepet a Carlo Lucarelli, da Marco Travaglio a Dario Fo, da Gad Lerner a Gianni Riotta , da Smemoranda a Sezanne Vega, da Herta Muller a Milo Manara e tanti altri personaggi, che hanno animato la cittadina di Barolo, per l’occasione letteralmente presa d’assalto. Una marea umana ha riempito le piazze denominate per l’occasione: piazza rossa, piazza blu, piazza rosa, piazza verde, piazza gialla, così colorite per l’individuazione degli incontri e dei concerti.
“Collisioni” è uno dei principali festival di musica e letteratura a livello europeo, ma soprattutto è un luogo d’incontro con tanti autori-personaggi. Abbiamo visto le piazze piene, all’inverosimile, per Deep Purple, Dario Fo, Elisa, e piacevolmente per Francesco De Gregori e Rita Pavone, che quando intona le intense parole di “Fortissimo”, il pubblico si alza in piedi e applaude.

A Barolo, piccola cittadina, famosa per il suo vino il “Barolo”, avvolta in un paesaggio unico, di recente conferitogli il titolo di Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, di certo non poteva mancare il Progetto Wine& Food, coordinato da Jan D’Agata , uno dei maggiori esperti del settore che ha puntato sull’internazionalizzazione della sezione enogastronomica del festival, invitando e coinvolgendo la stampa internazionale e nazionale, giornalisti che hanno partecipato e tenuto in prima persona incontri di degustazioni. Seguitissimi ed apprezzati per esempio gli incontri- degustazioni per il Barolo e il Barbera, I Vitigni autoctoni piemontesi, La torta di nocciola incontra il Moscato, la degustazione del Dolcetto.

Una manifestazione che richiede grande capacità organizzativa, sicuramente non facile, importante da sottolineare il lavoro dei volontari, giovani che giorno dopo giorno hanno trasmesso il proprio entusiasmo, contribuendo al successo di un grande evento, che diviene a sua volta motore economico e promozionale del territorio.

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (25/07/2014)

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