Enologia, a Vinitaly il ricordo di Giacomo Tachis

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enologia italiana, il 50° Vinitaly dedica a Giacomo Tachis una degustazione storica dei suoi vini. Sarà uno dei momenti fondamentali per ripercorrere le tappe del “Rinascimento” del vino italiano degli ultimi 50 anni
Redazione

 

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Giacomo Tachis

Enologia italiana a Vinitaly il ricordo di Giacomo Tachis, il principe degli enologi e padre del Sassicaia, considerato artefice del cosiddetto Rinascimento italiano nel mondo del vino e inventore di alcune delle più importanti etichette mondiali come Sassicaia, Tignanello e Solaia è morto a San Casciano Val di Pesa (Firenze) aveva 82 anni, era malato da tempo e dal 2010 si era ritirato dall’attività per dedicarsi ai libri e alla famiglia.
Nei primi anni ’60, infatti, inizia la collaborazione con le Cantine Antinori, divenendo il loro direttore storico. Il sodalizio Tachis-Antinori sfocia in una rivoluzione sia in vigna che in cantina dando vita al Tignanello, innovando il concetto di vinificazione Sangiovese e unendolo al Cabernet nasce così il primo esempio di Supertuscan.

Alla fine degli anni ’60, Tachis inizia anche a lavorare con il marchese Mario Incisa della Rocchetta a Bolgheri, per dare vita a un vino in grado di competere con le migliori produzioni bordolesi: il Sassicaia, il primo e per ora unico vino italiano di una specifica cantina, che ha una propria DOC . La denominazione Bolgheri Sassicaia, infatti, la può utilizzare esclusivamente la Tenuta San Guido di proprietà della famiglia Incisa della Rocchetta.

Per l’enologia italiana,  Il 50° Vinitaly dedica a Giacomo Tachis una degustazione storica dei suoi vini. Sarà uno dei momenti fondamentali per ripercorrere le tappe del “Rinascimento” del vino italiano degli ultimi 50 anni.

Ci sono uomini cui tanti devono molto e Giacomo Tachis è uno di questi. Uomo raro, intelligente, colto, umile, ironico, ha scritto le pagine fondamentali dell’enologia e della vitivinicoltura italiane moderne.  Interprete acuto delle potenzialità del territorio, ha creato vini straordinari, capaci di far scoprire e valorizzare anche regioni enologiche meno conosciute.

A lui ed ai suoi vini, che hanno fatto la storia degli ultimi 50 del vino italiano, Vinitaly dedicherà la più importante degustazione della 50ª edizione (10-13 aprile 2016). «Il racconto di ciò che ha creato lo faranno quei produttori che hanno avuto l’intuizione, il privilegio e l’onore di lavorare al suo fianco – ha dichiarato Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere –. Giacomo Tachis ha rappresentato il Rinascimento dei vini italiani e resterà per sempre nella Storia dell’enologia italiana e nei cuori di quanti lo hanno conosciuto». (  http://www.vinitaly.com/ )

 

   Redazione
 (10/02/2016)

 

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