Rottensteiner, vini che esprimono il territorio

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I vini Rottensteiner sono una felice espressione del territorio altoatesino che ritroviamo in ogni calice. Nuove linee, bottiglie eleganti con etichette d’impatto visivo, e in rilievo il simbolo di famiglia.
di Michele Luongo

 

Rottensteiner, vini che esprimono il territorio
I vini Rottensteiner con la nuova etichette

Rottensteiner wine, tradizione e passione di una famiglia legata alla viticoltura bolzanina. E’ nel 1956 che Hans Rottensteiner fonda l’omonima azienda, e negli anni ottanta il figlio Toni si dedica ai vini in bottiglia puntando alla qualità. Divenendo un punto fermo nel 2001 con l’ingresso in azienda del nipote Hannes Rottensteiner e la moglie Judith.

Attenzioni e supporto che coinvolgono circa cinquanta conferitori della zona, perseguendo un solo filo conduttore, appunto, la qualità, ad incominciare dal lavoro in vigna, tradizioni avvalorate dalla tecnologia.

Dinamismi di mercati e lo Stambecco simbolo araldico di famiglia spicca sulle nuove etichette colorate d’immediato impatto, nuova anche la bottiglia per tutti i vini, appositamente realizzata, in esclusiva di dieci anni, per l’azienda Rottensteiner, una fusion tra la bordolese e la borgognotta e capsule dalla textura saten.

Quattro linee: Classic, Cru, Cuvée, Select, e Passito.
Nella Classic troviamo un Müller-Thurgau, DOC, 2018,  di superba limpidezza, fresco e minerale con piacevole nota amarognola. E lo Chardonnay, DOC,2017, si lascia bere con piacere, ha freschezza e lascia bella bocca. Il Sauvignon, DOC, 2018, ha bouquet un intenso, sapidità e persistenza. Il Lagrein Rosato, DOC, 2018, da una vinificazione in bianco delle uve lagrein, è un eccellente rosato, sorprende per piacevolezza, si lascia bere benissimo e con gli abbinamenti ha facile versatilità.

Una nota a parte merita la Schiava, nella linea Cru. Hannes Rottensteiner ha deciso di darle valore, aggiungendo il nome Vigna.  Così abbiamo Vigna Kristplonerhof, DOC, 2018, una Schiava nobile, dal maso natale, uno dei più antichi di Bolzano, 100% uva schiava, vino di facile beva, con note di ciliegia, molto versatile e si abbina facilmente in cucina.  Con Vigna Premstallerhof, DOC, 2018, siamo nella Santa Maddalena, qui il vigneto segue cura biodinamica, ha morbidezza e persistenza. Due ottime schiave ideali per stare in compagnia.

Il Cuvèe, Kitz, IGT Vigneti delle Dolomiti Bianco, è un blend di Sauvignon, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Chardonnay, fresco e piacevole, ottimo come aperitivo.

Eleganza per la linea Select, l’etichetta porta lo stemma di famiglia lo Stambecco in rilievo, e le scritte dorate. Il Select Lagrein Gries Riserva, DOC, 2016, in purezza, 100% Lagrein, proveniente da viti vecchie di più di 30 anni, le note di frutti di bosco, di liquirizia, e del cioccolato, lo rendono avvolgente, rotondo, morbido da sorseggiare.

Il Passito Cresta è un Gewürztraminer, capace di continuare soddisfare ogni dessert e deliziare ogni palato. In etichetta la pergamena del contratto di vendita del maso Kristploner, risalente all’anno 1769, come essere senza tempo.

I vini Rottensteiner sono una felice espressione del territorio altoatesino, un insieme familiare sostenuto da valori che si specchiano in ogni calice.

Tenuta Hans Rottensteiner 
Via Sarentino 1a·39100 Bolzano
T +39 0471 282015-  http://www.rottensteiner-weine.com/it/

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (09/04/2019)

 

 

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