Collaborazione tra Chianti Classico e Champagne

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Accordo di Collaborazione tra il Chianti Classico e lo Champagne.  Firenze e la Toscana sempre più di lusso: il Chianti classico compie 300 anni e rilancia l’intesa con lo Champagne.
di Vincenzo Chierchia

Collaborazione-Chianti-Classico girolargeAnnuncio a sorpresa sabato scorso a Palazzo Vecchio nel giorno della celebrazione del Trecentesimo compleanno del Chianti Classico.  Dopo 62 anni dalla firma del patto di gemellaggio tra Firenze e Reims, il legame tra le due città si rinsalda. E si rinsalda con la promessa di un’altra unione, quella fra i due vini di riferimento, prodotti nei territori limitrofi alle due città: il Chianti Classico e lo Champagne.

Chianti Classico e Champagne: Insieme Verso Il Futuro . Nel giorno della celebrazione del Trecentesimo anniversario dal Bando del 1716, Chianti Classico e Champagne annunciano un accordo di collaborazione.
Firenze e la Toscana rilanciano sulla fascia alta del mercato. Offerta a 5 stelle lusso: la celebrazione dei 300 anni del Gallo nero si lega strettamente al rinnovo dell’intesa con lo Champagne.

Il sindaco Dario Nardella e il collega francese Arnaud Robinet avevano già sottoscritto, due anni fa, il rinnovo dell’impegno voluto nel 1954 dall’allora sindaco Giorgio La Pira.  “Questo è un gemellaggio storico – aveva dichiarato nell’occasione il Sindaco Nardella – che ha consentito alle nostre due città di stabilire relazioni di amicizia in uno spirito di fraternità e solidarietà. Le relazioni tra le istituzioni si sono tradotte in rapporti di collaborazione tra le nostre comunità e le nostre associazioni culturali. Nella cultura, nell’istruzione, nell’economia creeremo occasioni di scambio per rinsaldare e rendere sempre più vivo questo legame”.

In questi anni la collaborazione tra le due città è stata sempre attiva e ha promosso scambi e iniziative in ambito culturale, economico, educativo e sportivo. Quello con Reims è il primo dei gemellaggi sottoscritti da Firenze, simbolo di una visione di apertura al mondo: da quel patto del 1954 nacque, infatti, la grande stagione delle relazioni internazionali voluta da La Pira.

L’annuncio di  un Accordo di Collaborazione tra il Chianti Classico e lo Champagne è un altro importante tassello nell’ottica di far crescere e sviluppare lo spirito di collaborazione non solo fra le due città ma anche, con un respiro più ampio, fra le due nazioni.
“Per questa opportunità devo pubblicamente ringraziare i sindaci delle città di Firenze e Reims, Dario Nardella e Arnaud Robinet, il vicesindaco di Reims Benjamin Develey e il Direttore Generale del Comité Champagne, Vincent Perrin.” dichiara Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico. “I contenuti dell’Accordo saranno definiti nelle prossime settimane e sottoscritti pubblicamente in un evento che costruiremo all’uopo, tuttavia della sua importanza nessuno può dubitare. Lo Champagne è non solo il vino più famoso al mondo, ma anche una delle denominazioni più grandi e rappresenta un’icona della qualità, il simbolo concreto di uno stile che travalica l’ambito nel quale è nato. Nella sua storia di successo i viticoltori dello Champagne hanno dimostrato di possedere anche altre doti non meno importanti: la lungimiranza e la capacità di governare efficacemente la propria crescita. Ecco perché lo Champagne rappresenta un modello per tutti noi e perché questa collaborazione può portare frutti anche ad una denominazione tanto diversa come la nostra.”

Chianti Classico, La Gran Selezione Traina Le Vendite
Si conferma il trend in crescita degli ultimi 5 anni (+ 35%).  Raggiunti mercati inesplorati, dalle Antille allo Zimbawe.   Gallo Nero tra le eccellenze enologiche mondiali. Si conferma il trend in crescita degli ultimi cinque anni, che hanno fatto segnare un +35% nelle vendite a livello globale.

Un risultato raggiunto grazie a un processo di profondo rinnovamento avviato nell’anno più buio della crisi economica e finalizzato a riposizionare il Gallo Nero sui mercati globali, mantenendo il primato della denominazione. Un percorso fatto di scelte coraggiose, a partire dall’introduzione della Gran Selezione, che non hanno tardato a dare frutti, in termini di qualità e competitività.

Cresce e prende vie inaspettate anche l’apprezzamento del pubblico: sono oltre 100 i mercati del mondo che hanno visto arrivare almeno una fornitura di Chianti Classico nell’ultimo anno, dalle Antille Olandesi al Belize, fino a Uganda e Zimbabwe. Per quel che riguarda i suoi mercati tradizionali, gli Stati Uniti si confermano al primo posto, assorbendo circa il 31% delle vendite totali, seguiti dall’Italia al 20%, dalla Germania con il 12%, dal Canada con il 10%, da Regno Unito con il 5%, dai Paesi Scandinavi, Svizzera e Giappone al 4%, da Benelux, Cina e Hong Kong al 3%, e infine dalla Russia con l’1%.

A oltre 90 anni dalla sua costituzione, il Consorzio Vino Chianti Classico, il primo consorzio di produttori vitivinicoli nato in Italia, conta 580 soci. E numeri da “grande impresa”: con un fatturato globale stimabile in più di 700 milioni di euro e un valore della produzione vinicola imbottigliata di circa 400 milioni di euro, il Chianti Classico rappresenta un vero e proprio “distretto produttivo”, oltre che un’eccellenza riconosciuta nel mondo. (  http://vincenzochierchia.blog.ilsole24ore.com  )

    Generica
(26/09/2016)

 

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