Slow Food all’Expo, con degustazioni formaggi latte crudo

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Assaggi di biodiversità.  La mostra “Scopri la biodiversità” avrà a Expo il suo naturale completamento in un percorso degustativo dedicato ai formaggi e ai vini. Una parte dell’area di Slow Food a Expo 2015 è dedicata alla scoperta della diversità dei formaggi a latte crudo e dei vini, vitigni e vignerons italiani.
Redazione

 

formaggiPer Slow Food l’esperienza è da sempre il completamento naturale della teoria. Potremmo discutere per ore di sistemi agricoli, di cibi sempre uguali a se stessi o di quanto è buona la biodiversità, ma uno dei modi più efficaci e sorprendenti che abbiamo per appropriarci con gioia del significato di questo termine consiste nell’assaggiare. Per questo, una parte dell’area di Slow Food a Expo 2015 è dedicata alla scoperta della diversità dei formaggi a latte crudo e dei vini, vitigni e vignerons italiani.
Perché abbiamo scelto i formaggi? Perché più di ogni altro alimento costituiscono l’esempio perfetto di come si declina la biodiversità (animale e vegetale), quando si trasforma in cibo. Tutti quelli che entreranno nell’area Slow Cheese potranno vedere che per fare un formaggio servono solo tre ingredienti semplicissimi: latte, caglio e sale. Eppure, questa semplicità dà origine a una straordinaria diversità, a migliaia di sapori diversi e meravigliosi. Com’è possibile che tre ingredienti siano all’origine degli oltri 2000 formaggi tradizionali esistenti al mondo? Perché dietro il latte, il caglio e il sale ci sono storie infinitamente diverse, che raccontano la diversità del territorio e dei pascoli, del tipo di latte, delle razze, dell’alimentazione degli animali, della tecnica di produzione, la manualità dei pastori e dei casari. I formaggi a latte crudo sono tutti diversi, indissolubilmente legati alla propria terra. Tutto l’opposto dei formaggi industriali e pastorizzati prodotti con fermenti selezionati, additivi, conservanti: formaggi standardizzati e anonimi, replicabili in ogni parte del mondo. Senza radici, senza storia, senza emozioni. Non di rado, senza gusto.

Ogni settimana, a rotazione, nell’area di Slow Food a Expo i visitatori potranno assaggiare una selezione di quattro tipologie: un grande formaggio italiano conosciuto nel mondo, due formaggi di territorio, in prevalenza Presìdi Slow Food (dal bagòss di Bagolino alla provola dei Nebrodi), e un formaggio europeo. I quattro formaggi saranno proposti in una scatoletta tonda in legno, che i visitatori potranno portarsi a casa, come ricordo della degustazione. In tutto, nei sei mesi dell’evento, si alterneranno ben 84 tipi di formaggi.

Accanto all’area Slow Cheese, l’enoteca di Slow Wine ti racconterà un’altra storia affascinante, quella dei vini, dei vitigni e dei vignerons italiani. Infatti esiste una straordinaria biodiversità anche in viticoltura. Solo in Italia, ci sono oltre 600 vitigni che ancora oggi concorrono alla produzione di almeno un vino: dal nebbiolo al sangiovese, dal perricone al fiano. La selezione dei vini che troverai nella nostra enoteca, curata dalla Banca del Vino di Pollenzo, te ne darà una prova concreta, proponendo a rotazione almeno 200 etichette.

L’accesso all’area Slow Cheese e l’enoteca di Slow Wine è libero e gratuito.

Le degustazioni sono a pagamento, secondo la tipologia:

8 euro per la degustazione della selezione di formaggi.

10 euro per la degustazione della selezione di formaggi accompagnata da un bicchiere di vino.

I biglietti possono essere acquistati direttamente a Expo, nell’area Slow Food.

L’utile dell’area Slow Food sarà devoluto al progetto 10.000 orti in Africa.  (  www.slowfood.com )

 

    Redazione
 (11/04/2015)

 

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