Everest, sublime piacere per il palato e la vista

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Everest, su Chicago. Lo spettacolo notturno di Chicago è sotto i nostri occhi, nei piatti l’arte culinaria dello chef  J. Joho, raffinata cucina che rilascia sublime piacere.  
di Michele Luongo

 

Everest-Restaurant-Chicago-filettoUna cena al lume di candela al quarantesimo piano con vista sulle luci di Chicago è sicuramente un’espressione di bellezza che va di là del romanticismo, siamo al palazzo della borsa di Chicago, vi si accede solo su prenotazione, all’Everest Restaurant dello Chef J. Joho.
Su ogni tavolo fiori freschi e un’opera scultoria dell’artistica svizzero Ivo Soldini, il servizio attento, professionale, sottolinea l’affascinante atmosfera, mentre si sorseggia un calice di benvenuto Brut Rose Cremant, Grand Cuvee Alsaze, France, delicato, fresco, fruttato di bella persistenza.

L’arte culinaria dello chef J. Joho presenta una raffinata cucina francese, reinventata con piglio internazionale e con particolare attenzione alla stagionalità dei prodotti. S’inizia con la “Marbré of Pheasant, Duck and Quail, Truffle Vinaigrette, Apple Carrot Aigre Doux”, un’integrazione di sapori: faggiano, quaglia, oca: la Vinaigrette al tartufo, decisa, esalta e bilancia ci rimanda all’eleganza francese. Ottimo l’abbinamento al Cour-Cheverny, 2012, Domaines, Bellier Loire Valley, France, sentori di miele e acacia.

Nei piatti c’è l’indubbia esperienza dello chef, il “Vintage Carnaroli Risotto, Fairytale Pumpkin, Crispy Sweetbread”, la cottura del riso è perfetta, la croccantezza dell’animella va in accordo alla zucca, un piacevole armonia di sapori. In abbinamento un Baumann Chardonnay Grand Cru Brand Alsace, aromatico e minerale con lunga persistenza.

Lo spettacolo notturno di Chicago è sotto i nostri occhi, mentre lo chef ci delizia con portate come “Loin of Sturgeon, Mitonnée of Michigan Squash and Salsify Pinot Noir Jus”,  il Pinot nero incontra il pesce, lo storione, morbido, ha sapore ricco ed intenso con linea delicata, è maestria francese, in evoluzione. Naturalmente nel calice un Pinot Nero californiano George, Pinot Noir, Leras, Russian River Valley, 2009 , Sonoma, aroma ricco di ciliegio, sapido, in bocca una soluzione di continuità,  un grande vino.

L’Everest è una delle sale da pranzo più importanti del Mondo,  ed è membro Relais & Châteaux, sinonimo di eccellenza. “48 Hour Syrah Slow Braised Short Rib Macaroni Gratin, Fall Vegetable” di fronte a questo piatto si rimane quasi senza parole, uno straordinario brasato che ha raggiunto i livelli apicali del gusto.  Materia prima di eccellente qualità, cottura a fuoco lento, croccantezza della pasta con il tocco della semplicità delle verdure, un’insieme che rilasciano un sublime piacere culinario. In abbinamento “Clos du Val”, Cabernet Sauvignon, Napa Valley, sentore di mora e pepe, corposo, ottimo equilibrio, elegante.

Lo chef J. Joho, saluta gli ospiti in sala, ci racconta l’attenzione per ogni piatto e dell’abbinamento dei vini, e della sua terra francese, prima di lasciarci ci regala ancora emozioni con“Heirloom Cider Gelée, Tapioca Pearls, Green Apple Glacé”, un sorbetto alla mela verde, pulisce e rinfresca la bocca  per  accompagnarci al “Fromage Blanc Apple Soufflé, Caramel Coulis and Peanuts Caramel Apple Glacé”. Caldo, avvolgente, fragrante uno strudel di mele, dove il dolce e lo speziato, il croccante della sfoglia e il morbido del ripieno rilasciano puro piacere. Ed ancora piccola pasticceria nello stile dell’arte culinaria del Chef  J. Joho, mentre, in sottofondo, le note musicali sembrano abbracciare il cuore che pulsa dal quarantesimo piano dell’Everest sulle luci di Chicago.

Everest Restaurant
440 S La Salle St, 40th Floor
Chicago, IL 60605, Stati Uniti – T.+1 312-663-8920
http://www.everestrestaurant.com/

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (27/07/2016)

 

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