Eccellenza dei vini italiani ad Opera Wine

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Eccellenza dei vini italiani selezionati da Wine Spectator per Opera Wine. E Sting, con la sua voce affascina il pubblico, quasi un preludio alla bellezza di sorsi unici.  
di Michele Luongo

 

Verona-Opera-Wine-by-luongo-09042016Dalla collaborazione di Vinitaly e Wine Spectator, nasce “Opera Wine” che presenta la selezione di 100 produttori di vino italiano. Una selezione importante di prestigio internazionale, una vetrina di eccellenza dei vini che ci accompagna nel bellissimo e variegato panorama della viticultura italiana.
Nelle sale del Palazzo della Gran Guardia di Verona, sabato nove aprile, prima della degustazione delle etichette selezionate, nella conferenza stampa, Stevie Kim, managing director di Vinitaly International e Ian D’Agata direttore scientifico, nel premiare i Wine Ambassador del vino italiano nel mondo, vincitori del Corso di Certificazione di Vinitaly International Academy, hanno rappresentato l’importanza della comunicazione del vino all’estero. 
Il neo Presidente di VeronaFiere Maurizio Danese e il direttore generale Giovanni Mantovani nel festeggiare la 50° Edizione di Vinitaly, hanno posto l’accento sul rilancio della manifestazione verso il business con un incremento vistoso d’incontri diretti con i buyer.

Una particolare attenzione va alla Tenuta Il Palagio, l’azienda di Sting, premiata dalla rivista americana per l’annata 2011 dell’etichetta “Sister moon”, dal titolo di una sua canzone. Presente in sala insieme alla moglie Trudie Styler, quando è chiamato al palco per un saluto, è un assalto di flash, poi, con sorpresa e umiltà, prende una chitarra e canta dal vivo. Un incanto, una voce meravigliosa e con i due brani “Message in a bottle”  e  “Fields of gold”, seduce il pubblico.

Eccellenza dei vini italiani ad Opera Wine. La linea scelta è quella di affiancare aziende stranote a realtà meno conosciute che raccontino frammenti di territorio anche a prova della continua crescita qualitativa del settore enologico italiano. Thomas Matthews esecutive editor di Wine Spectator: “abbiamo scelto per dare freschezza alla nostra selezione e per mostrare la varietà dell’eccellenza della produzione vinicola che c’è in Italia”. Otto le aziende new entry ad Opera Wine: la Tenuta il Palagio, Elvio Cogno dal Piemonte, dal Veneto la Bellenda, dalla Calabria Ippolito 1845 , dalla Puglia Schola Sarmenti, Binomio dall’Abruzzo, Castello d’Albola dalla Toscana e La Tunella Colli Orientali del Friuli.  

Dietro i banchi di assaggio gli stessi proprietari o i direttori delle cantine, che offrono il proprio miglior vino a un parterre di buyer selezionati e dei più importanti giornalisti di settore provenienti da tutto il mondo. Quindi sorsi di grandi vini, incominciando dai bianchi con la mineralità preziosa del “Beyond the Clouds 2013” di ELENA WALCH, alla storica freschezza di un “Sauvignon Quarz 2013”, della CANTINA TERLANO, e al pulito Gewürztraminer Kolbenhof 2013, J. HOFSTÄTTER, aziende di punta dell’Alto Adige.  Con i rossi abbiamo le sensazioni della storia del vino con “Brunello di Montalcino “Tenuta Greppo 2008”, BIONDI-SANTI, e il Brunello di Montalcino “Poggio alle Mura Riserva 2008”, CASTELLO BANFI, e il “Bolgheri Superiore Ornellaia 20022, TENUTA DELL’ORNELLAIA.  Sentori di morbidezza con l’Amarone della Valpolicella 2010, ALLEGRINI, e il “Barolo Ravera 2006” di ELVIO COGNO. Suadente ed elegante il “Montefalco Sagrantino 25 Anni 2010”, di ARNALDO CAPRAI, tutto il Sangiovese invece nel calice del “Bòggina 2012”, PETROLO, dalla complessità del “Vigorello 2011”, San felice, ai profumi siciliani del “Santa Cecilia Doc Noto, 2011”, di PLANETA.

Opera Wine, l’esclusività dell’inizio di un lungo cammino che ha il nome di eccellenza.
( www.operawine.it )

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (20/04/2016)

 

VIDEO STING AD OPERA WINE 2016 

 

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